Dalle Parole Ai Fatti: Presentata La Mozione Per Sciogliere Forza Nuova

Dalle Parole Ai Fatti: Presentata La Mozione Per Sciogliere Forza Nuova

Il provvedimento del PD, a prima firma di Malpezzi e Parrini, verrà calendarizzato in aula al più presto

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Dopo i violenti scontri con la polizia, avvenuti sabato scorso a Roma, che hanno portato alla distruzione di alcuni uffici della sede nazionale della CGIL e del pronto soccorso del Policlinico Umberto I, la politica ha deciso di passare dalle parole ai fatti. Questa mattina il PD ha presentato al Senato una mozione, a prima firma Malpezzi – Parrini, “per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista, artefici di condotte punibili secondo quanto scritto nella Costituzione”.

Già ieri il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e le presidenti di Camera e Senato del PD, Debora Serracchiani e Simona Malpezzi avevano annunciato l’intento di prendere dei provvedimenti urgenti e di chiedere in conferenza capigruppo affinchè la mozione venga calendarizzata al più presto.

Unanime il consenso da parte di tutte le forze politiche, fatta eccezione della Lega e di Fratelli d’Italia che hanno espresso qualche dubbio sulla legittimità di una decisione persa dal Parlamento. Proprio ieri il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida si era recato al presidio, creato davanti alla sede del sindacato, per salutare Landini ed esprimere il suo sostegno ma, ai giornalisti presenti, aveva dichiarato: “Non spetta a me decidere. La Costituzione assegna questo diritto – dovere alla magistratura”.

Resta da chiedersi come mai si sia aspettato tutto questo tempo. Ci sono voluti 24 anni affinchè qualche politico cominciasse a parlare di sciogliere un partito di chiara vocazione neofascista, conservatorista, squadrista, integralista cattolico e di matrice fortemente omofobica. Fin dal 2000 Forza Nuova si è distinta ad esempio per aver organizzato dei cortei anti gay pride, fortunatamente non degenerati nello scontro aperto.

Inoltre, dal 29 aprile del 1997, data della sua fondazione, Forza Nuova ha proposto regolarmente dei suoi candidati, sia nelle elezioni politiche che in quelle amministrative, generando negli elettori qualche sano sospetto sulla legittimità di un voto conferito a politici che non hanno mai fatto mistero della loro convinta fede nei valori del fascismo.

Da parte sua il candidato sindaco di Roma, Roberto Gualtieri già una settimana fa, all’indomani della prima tornata elettorale, aveva dichiarato la ferma intenzione, in caso di vittoria, di voler “procedere immediatamente allo sgombero di Casapound”. Stando così le cose, è probabile che anche per il partito che ha occupato per anni lo stabile di via Napoleone III a Roma, si profili un destino analogo a quello già assegnato a Forza Nuova.

Forse la vera vergogna imperdonabile della politica, soprattutto della sinistra italiana, è proprio questa: essersene accorti troppo tardi, aver aspettato l’ennesimo scontro di piazza e non aver mai fatto prima qualcosa di concreto!

Emanuele Pecoraro

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