FACILE STRUMENTALIZZARE I NO GREENPASS , ORA IN ARRIVO ALTRA REPRESSIONE

FACILE STRUMENTALIZZARE I NO GREENPASS , ORA IN ARRIVO ALTRA REPRESSIONE

La pacifica manifestazione di Piazza del Popolo a Roma , con oltre 60.000 persone , oscurata dai media per un centinaio di neofascisti che hanno devastato la sede della Cgil

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C’ era tanta gente sabato a piazza del popolo : famiglie , lavoratori , giovani , persino bambini portati in carrozzella nell’ assolato pomeriggio romano . Persone venute da tutta Italia e con ogni mezzo perche’ stanche delle politiche di “austerity sanitaria” imposte dall’ attuale governo .

“No al green pass” potra’ apparire come uno slogan vacuo , sterile , persino superficiale , ma dietro quelle urla , dietro quel “movimento spontaneo” c’ e’ un’ Italia che soffre , che ha perso il lavoro , che ha visto fallire l’ azienda di famiglia , che ha assistito un parente , un amico , un conoscente dopo le gravi conseguenze della pandemia o persino dopo l’ inoculazione dei vaccini “sprint” messi a disposizione dai governi europei .

Ecco , quell’ Italia non e’ stata raccontata , quell’ Italia non esiste , nascosta - come si fa con la polvere - sotto al tappeto dell’ informazione mainstream che apre i tg puntando il dito sui noti neofascisti (Forza Nuova et similari si presenta anche alle elezioni nazionali e comunali) che hanno strumentalizzato migliaia di persone con l’ assalto alla sede dell’ ormai “fu’ sindacato dei lavoratori” , con il chiaro intento di creare disordini .

Eppure , se la guardiamo con occhi limpidi e le menti lucide , quella protesta , la protesta sana e pacifica di quel lago in piena di piazza del popolo , e’ degna di considerazione e di doverose risposte da parte delle istituzioni .

Mai , infatti , si erano viste in Italia misure cosi’ limitarici della liberta’ personale , mai nel nostro bel paese si era assistito all’ imposizione di obblighi sanitari cosi’ invasivi , duraturi e continui , ora persino per accedere al proprio posto di lavoro .

E non basta proclamare a reti unificate da 2 anni : “Lo facciamo per la salute pubblica , lo facciamo per il vostro bene” , perche’ i dati generali della diffusione pandemica , cosi’ come quelli della vaccinazione (oltre 80 % della popolazione) vanno in tutt’ altra direzione , nella direzione di un virus ampiamente sotto controllo e che non ha piu’ un tasso di mortalita’ clinicamente rilevante (i reparti covid sono pressoche’ vuoti in tutti gli ospedali italiani) .

E allora perche’ il governo italiano impone il lasciapassare verde, introducendo , di fatto , una surrettizia vaccinazione obbligatoria ? Perche’ l’ Europa va in tutt’ altra direzione (In Inghilterra e’ cessato anche l’ obbligo delle mascherine ) ? Perche’ si divide un paese tra vaccinati e “no vax” , (quest’ ultimo termine tanto abusato quanto privo di significato nell’ odierna situazione) discriminando apertamente questi ultimi (andando contro persino alla normativa europea che ha “creato” la carta verde) ? Perche’ si continua a condannare l’ economia (che poi e’ la vita delle persone , il cibo in tavola per milioni di famiglie) di un intero paese ad uno stato di assoluta precarieta’ ? Perche’ si corre il rischio di obbligare alla vaccinazione anche persone che potrebbero avere delle conseguenze gravi , ricattandole con l’ impossibilita’ di continuare a lavorare (misura che e’ un unicum in tutto il mondo) ?

Gli italiani che dicono no al green pass non sono inquadrabili politicamente : né di destra né di sinistra né di centro. Portano avanti una protesta che non ha matrici ideologiche ed appare assolutamente trasversale .

Al di là delle teste rasate che vanno in piazza per strumentalizzare , a quale titolo non e’ dato sapere (Il leader di Forza Nuova Fiore e’ da sempre in odore di servizi segreti) , i “no green pass” sono un movimento ideologico che nasce da uno “spontaneismo democratico” che coinvolge gente comune che , semplicemente , non accetta il continuo e prolungato esproprio dei diritti costituzionali : diritto alla libera impresa , diritto alla liberta’ di spostamento e di cura e soprattutto diritto al lavoro

La manifestazione di sabato a Roma , con la nota coda di pochi violenti , servira’ si al governo per limitare ancor di piu’ spazi e modi di aggregazione, cosi screditando definitivamente chi si ritrova nelle piazze per esprimere un qualsivoglia dissenso , ma non avra' nessuna risposta e con lei anche quella gran fetta di Italia che ha pagato e paga quotidianamente , sulla propria pelle , le politiche liberticide messe in campo ormai da troppo tempo .

Di Cristian Coppotelli

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