LA GIOVENTU' SENZA NOME DI SAN SEVERO

Sempre più frequentemente si assiste a fenomeni come sparatorie, accoltellamenti ed uccisioni.

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Nella provincia di Foggia, soprattutto nella cittadina di San Severo, si assiste negli ultimi anni ad un fenomeno preoccupante che vede coinvolti i giovani nati dal 2000 in poi.

Sempre più frequentemente si assiste a fenomeni come sparatorie, accoltellamenti ed uccisioni. E' quello che è accaduto il 19 luglio in cui un 15enne accoltella un 17enne; il movente sembrerebbe essere la gelosia verso la fidanzata della vittima. Motivazioni futili sembrerebbero ma che scatenano conseguenze disastrose se si pensa che, dall'inizio dell'anno, questo è il sesto omicidio a San Severo, che vede coinvolte giovani vittime e giovani carnefici, tutti nel vortice della parentela mafiosa.

La gelosia della fidanzata, la droga, il territorio esclusivo di una gang, il gruppo che comanda un territorio e così via. Questi sono solo alcuni esempi delle motivazioni che le nuove generazioni mettono in atto, causando disagio anche chi abita queste città. Una provincia, quella di Foggia, come in molte altre, attenagliate dal disagio giovanile, in cui non vi sono più punti di riferimento.

I giovani sembrano essere sprovvisti di speranza, lasciati alla mercè di un destino crudele con loro, a non potersi riprendere la loro vita e distruggendo la vita di quelli che vivono intorno.

Un fenomeno, quello di oggi, che lascia tutti preoccupati, perchè proprio i giovani sono la forza del futuro, la speranza dell'umanità di poter fare meglio, e soprattutto di poter ricominciare lì dove la vita è già di per sé difficile.

Si spera che i giovani riescano a farcela in questo mare di tragedie, a ritrovare la loro strada e a non perdere di vista i punti fondamentali e i valori della vita.

Evelyn Grazia Nericcio

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