IN RICORDO DI LUCA SERIANNI

IL VETERANO DELLA VERA LINGUA ITALIANA

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Il 21 luglio morì uno dei grandi vertici della Lingua Italiana, il professore Luca Serianni. Linguista, filologo e accademico italiano, ha lasciato una fortissima traccia di sé e per l'amore che nutriva per il suo lavoro, in quanto già allievo dell'immortale Arrigo Castellani, conscio della sua potente passione, potè rivoluzionare un contesto che sembrava ormai già dibattuto e terminato.

Negli anni condusse approfondite indagini e ricerche sulla linguistica italiana, soprattutto sull'aspetto storico e grammaticale, pubblicando volumi e vocabolari aggiornati. Con il suo metodo innovativo divenne presto socio dell'Accademia della Crusca, dell'Accademia dei Lincei e dell'Accademia dell'Arcadia, promuovendo i suoi studi ad altissimi livelli e facendosi apprezzare ovunque, divenendo vicepresidente della Società Dante Alighieri.

Sul suo lavoro accademico, tantissimi sono state le opere e le raccolte dei suoi studi, conosciuti in tutto il mondo e tradotti in molte lingue; è stato anche docente presso delle Università prestigiose come la Sapienza di Roma. Molto attivo anche verso i più giovani, promosse con la Rai e altre stazioni televisive programmi per i più piccoli, facendoli avvicinare maggiormente alle materie letterarie.

Il 21 agosto si svolgerà il trigesimo dalla sua morte, avvenuta in modo del tutto accidentale per via di un investimento da parte di un veicolo ad alta velocità, prendendolo in pieno sulle strisce pedonali, nelle vicinanze della sua abitazione. Quando andò in ospedale era in una situazione gravissima e irreversibile, dal quale non si sarebbe più risvegliato. Successivamente, sarebbe morto 3 giorni dopo.

Un grande docente e accademico, un prestigio per la nostra società, per la nostra lingua e per la nostra storia, ma soprattutto fieri di essere italiani e di poter vantare persone del suo calibro.

Evelyn Grazia Nericcio

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