Roma, Omicidio Delle Tre Escort

De Pau, è stato interrogato in Questura, per oltre sette ore. Affermando di essere stato nell’appartamento delle due donne cinesi. Contestando l’accusa di essere stato l’autore del terzo omicidio.

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In questi giorni nella capitale si è svegliata con tre fatti di sangue. Stiamo parlando di tre escort che sono state uccise senza pietà. Gli omicidi sono avvenuti nel quartiere Prati. Un quartiere rinomato della città eterna. Un ambiente tranquillo. In questo contesto purtroppo si è consumata tanta violenza. A quanto pare c'è un indiziato, Giandavide De Pau, un uomo di 51 anni. De Pau ha trascorso la notte nel carcere di Regina Coeli. Così afferma l’agenzia Ansa.

Ritornando al fermo di De Pau, ieri è stato interrogato in Questura, per oltre sette ore. Affermando di essere stato nell’appartamento delle due donne cinesi, che per il momento non si conosce la loro vera identità. Mentre afferma di essere stato, come abbiamo menzionato, nell’appartamento in via Riboty. Ricorda che c’era ‘’ molto sangue’’. Nega di essersi recato in via Durazzo, luogo del terzo omicidio. Secondo una prima ricostruzione, De Pau ha trascorso circa due giorni ‘’ a vagare senza mangiare e dormire, con i vestiti ancora sporchi di sangue’’. Secondo i Pm ha ucciso le vittime con un stiletto. Ha dichiarato:

"Sono arrivato in quella casa in auto dopo avere trascorso la sera prima con una ragazza cubana consumando droga - ha detto agli inquirenti -. Ricordo di essere stato in quella casa di via Riboty, ho tamponato la ferita alla ragazza. Era la prima volta che andavo in quell'appartamento con le cinesi dopo un appuntamento preso per telefono".

Contestando l'accusa di essere l'esecutore dell'omicidio terzo omicidio, stiamo parlando di Martha Castano, la sessantacinquenne colombiana. Uccisa lo stesso giorno e nello stesso quartiere, dove le due cinesi, hanno trovato la morte.

La sorella ha segnalato:

“Parlava di sangue, di donne uccise, di prostitute, non potevo non fare nulla” ha spiegato la donna ai cronisti de Il Messaggero e altri quotidiani che le hanno rivolto delle domande. “Non c’era scelta, mio fratello da tempo combatte con molti problemi, la droga, disturbi della personalità e psicologici. Quando con mia madre abbiamo visto cos’era accaduto a Prati abbiamo pensato che Giandavide fosse coinvolto, non lo sentivamo da un giorno intero e mercoledì, quando gli abbiamo parlato per l’ultima volta, avevamo capito che la droga era tornata prepotente”. Così la sorella di De pau l’ha denunciato alle forze dell'ordine.

Mimma Gaziano


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