Sentenza Storica Il Tribunale Di Modena Annulla Il Matrimonio Combinato In India

Sentenza Storica Il Tribunale Di Modena Annulla Il Matrimonio Combinato In India

Sentenza storica del tribunale civile di Modena. Il giudice Eugenio Bolondi ha firmato la sentenza, ha accolto la richiesta della ragazza. Annullando le nozze, come recita il codice civile, in cui si possono annullare le nozze se uno dei due coniugi gli è stato estorto il consenso con violenza.

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Una sentenza a lieto fine. Così possiamo riassumere la sentenza del tribunale civile di Modena. Al centro della vicenda troviamo una 29 enne, italiana di origini indiane, residente a Soliera. La giovane donna era stata costretta dalla famiglia a sposare un 32enne indiano, residente in India. Un matrimonio pianificato contro la sua volontà! Le nozze erano state contratte in India nel 2017 e in seguito trascritte nel registro di stato civile italiano. La giovane ha preso coraggio denunciando il padre. Fornendo tutte le prove in cui attestavano che il genitore l’aveva obbligata a sposare un uomo che non amava. Non solo ma anche aveva subito minacce dal padre e dal suocero. Gli inquirenti attraverso un attività investigativa sono riusciti ad intercettare una conversazione tra il padre e il suocero. Il primo affermava che era disposto a tutto, persino a uccidere la figlia. Sono state preziose le prove fornite dalla giovane donna.

Infatti, durante gli anni aveva registrato le conversazione in cui confermano le sue accuse.

Il giudice Eugenio Bolondi ha firmato la sentenza, ha accolto la richiesta della ragazza. Annullando le nozze, come recita il codice civile, in cui si possono annullare le nozze se uno dei due coniugi gli è stato estorto il consenso con violenza. Una sentenza storica e abbatte tutto quel paradigma culturale. Ricordiamo che questa sentenza ha una duplice importanza. Siamo in Emilia Romagna dove Saman ha perso la vita (secondo le indagini). Una giovane donna che si è ribellata con tutte le sue forze a quella ideologia. Saman trova la morte per mano di quelle persone che dovevano proteggerla e difenderla contro i pericoli. Sempre qui in Emilia un giudice firma una sentenza che pone fine a quelle catene morali e culturali. Una sentenza che ha il sapore di libertà. "Da tre anni ero impegnato su questo caso, nel 2020 ho subito anche pressioni per lasciare perdere, ma mi aspettavo questo esito, c'erano i presupposti - dichiara all'AGI il legale della giovane, Davide Ascari - gli elementi di causa maggiore hanno fatto venire meno la forza di volontà di un matrimonio effettivo"

L’avvocato della donna: "E' un altro caso Saman, ma a lieto fine". La 29enne potrà stare con il giovane che ha conosciuto in Italia.

Mimma Gaziano


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