Quando La Scienza Dei Dati Entra In Sala Controllo

Quando La Scienza Dei Dati Entra In Sala Controllo

"Aegis AI", un Modello di Riferimento che non sostituisce l’uomo ma ne potenzia le capacità. Roma, l’ 11 Giugno 2026, presso l’ufficio del Direttore del dipartimento di Scienza Statistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, è partito ufficialmente Aegis AI.

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L'11 Giugno 2026, presso l’ufficio del Direttore del dipartimento di Scienza Statistiche dell’Università “La Sapienza” di Roma, è partito ufficialmente Aegis AI.

 Una sala controllo non la vede quasi nessuno. Eppure è lì che ogni notte si decide la sicurezza di banche, uffici postali, infrastrutture. Centinaia di allarmi. Pochi secondi per capire quale conta davvero. Chi ci lavora lo sa: il problema non è la mancanza di informazioni, è l'eccesso.

L'idea: dare all'operatore umano un alleato cognitivo addestrato su dati reali. Al tavolo, per la prima volta in Italia insieme su un progetto del genere, università, industria tecnologica, mondo bancario, Sturt-up Innovative, e vigilanza privata. “Dipartimento di scienze statistiche La Sapienza, BDS.spa, Credite Agricole, Aisma srl, ITALPOL Vigilanza spa”

Il nome viene da lontano. L'egida, aigís in Greco, era lo scudo di Zeus, forgiato da Efesto e portato in battaglia da Atena, dea della sapienza. Protezione e intelligenza nello stesso oggetto. Non a caso il motto scelto al kick-off è Praesidium ex scientia: il presidio che nasce dalla scienza.

E la scienza, qui, ha un indirizzo preciso. Il cuore accademico del progetto è il Dipartimento di Scienze Statistiche della Sapienza Università di Roma, con il Prof. Paolo Dell'Olmo, e dal Proff. Di Ciaccio Ingegneria dell’informazione, informatica e statistica. e un gruppo di docenti e ricercatori della facoltà e ricerca operativa.

Sarà l'Ateneo a mettere a disposizione le proprie infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni per addestrare i modelli predittivi, un altissimo valore aggiunto e quello di poter utilizzare l’infrastruttura di supercalcolo della Sapienza, un occasione rara e preziosa in questo ambito.  

”Creare un Modello Concettuale di Riferimento che non sostituisce l’uomo ma ne potenzia le capacità, valorizzandone il lavoro e potenziandone efficacia ed efficienza.” ha osservato il Prof. Dell'Olmo durante i lavori. Per i dottorandi coinvolti significa lavorare su dati veri e problemi veri; per le imprese, accedere a competenze che raramente entrano nei laboratori aziendali.

Gli altri partner non sono comparse. BDS porta la propria piattaforma PSIM, il "sistema dei sistemi" che integra videosorveglianza, antintrusione e controllo accessi, già adottata da grandi realtà bancarie e postali italiane. Il gruppo Crédit Agricole mette sul tavolo qualcosa di ancora più prezioso: il dataset anonimizzato degli eventi di allarme gestiti negli ultimi anni. È la materia prima. Da lì il sistema imparerà a riconoscere pattern ricorrenti, a ridurre i falsi allarmi, a suggerire in tempo reale la procedura più adatta.

La componente operativa con il contributo esperenziale, procedurale, e tecnologico integrato, che si basa su 50 anni di esperienza, e su 25 anni di dati di gestione di control room è garantita dalla partecipazione dell’Ufficio Tecnico R&D di ITALPOL Vigilanza S.p.A., tra le realtà più attente all'evoluzione tecnologica dei servizi regolati dall'art. 134 del TULPS, che ha fatto della ricerca e dell’innovazione tecnologica un punto di forza.

A costruire la convergenza tra mondi così diversi, con un lavoro durato un anno, sono stati in primis il Cav. Marco Dal Puppo, Prefect of Technical Sciences, l'Ing. Nils Fazzini, strategy & innovation leader, e lo stesso Prof. Dell'Olmo, ai quali si aggiunge il Dott. PhD Amir Topalavic della Aisma come societa di ricerca e trasferimento tecnologico, e il Prof. Agostino Di Ciaccio Ingegneria dell’informazione, informatica e statistica .

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Un punto è stato ribadito da tutti, quasi con insistenza. Aegis AI non sostituisce l'uomo, ma ne potenzia ed estende la capacità operative e il livello di efficacia operativa.

L'agente di "Embodied Intelligence"  è pensata un'intelligenza incarnata nel contesto operativo, non appoggiata a servizi esterni ma per funzionare on-premises, per garantire sovranità del dato e del Know-How, che percepisce sensori, telecamere, droni, Cani Robot, e body_cam come estensioni dei propri sensi ricevendo imput real time dai piu disparati sistemi tecnologici in ambito safety e security, ma resta come un suggeritore. La decisione, la validazione e la responsabilità, rimangono all'operatore. È il principio della supervisione umana che l'AI Act europeo ha reso vincolante, e che qui diventa architettura di progetto.

I tempi? Sperimentazione pilota su siti bancari selezionati entro fine 2026, modulo integrato in piattaforma nel corso del 2027. Ambizioso, certo. Ma la posta vera è un'altra: dimostrare che in Italia l'innovazione può nascere così, non calata dall'alto ma costruita insieme. 

In foto, i partecipanti al kick-off: Prof.ssa Lavinia Amorosi, Prof. Umberto Ferraro, Cav. Marco Dal Puppo, Sig. Alessio Valente, Sig. Christian Goldoni, Sig. Vincenzo Pirrotta, Sig. Ivan Petti, Ing. Nils Fazzini, Dott. PhD Amir Topalovic, Prof. Agostino Di Ciaccio, Prof. Paolo Dell'Olmo, Dott.ssa Mariagrazia Cairo. 

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