Neve Doveva Essere E Neve è Stata

Articolo di MIrko Cervelli

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Neve doveva essere e neve è stata. Roma si è risvegliata nella giornata del 26 Febbraio sotto un clima surreale. Dopo sei anni si rivedono i fiocchi nella Capitale. Alberi caduti, mancanza di mezzi spazzaneve, strade candide ad aggravare le diverse buche esistenti, timore del ghiaccio notturno, scuole chiuse e diversi disservizi più o meno gravi. Una giornata nera per i trasporti, iniziata sin dalle prime ore del mattino con i disagi nei due aeroporti di Roma e continuata con il ritiro di ogni vettura su strada da parte di ATAC. Unica nota lieve, l’apertura di tutte e tre le metro. Disagi anche su rotaia con un treno in avaria nelle vicinanze di Orte che ha compromesso l’intero anello ferroviario con il passaggio dei convogli su un’unica rotaia. Ritardi con un media di due ore, persone più o meno rassegnate. Pericolo non vissuto dal primo cittadino impegnata in un congresso sul clima in Messico che ha scatenato diverse polemiche per l’assenza, delegata in favore del vice sindaco di Roma Luca Bergamo. Ironia sarcastica che corre veloce sul web: dal post-it di Alemanno nei confronti del primo cittadino nel ricordarsi di spargere il sale con conseguente risposta da chi non dimentica un’emergenza mai accaduta quando era sindaco, sino a Fiorello che spala da solo la neve in strada passando per le frasi divertenti di Osho. Alla fine tra il celeberrimo personaggio messicano “Juanito”, tra pupazzi e palle di neve, certificati di malattia più o meno veri, a divertirsi sono stati solo i bambini.

Mirko Cervelli

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