2 Giugno Festa Della Repubblica

2 Giugno: il compleanno della nostra Repubblica! Perché si festeggia in questa data e come si è svolto quest’anno. Articolo di Michela Di Mattia.

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Dopo una crisi istituzionale durata qualche giorno per le note vicende politiche, abbiamo festeggiato il 2 Giugno, com’è consuetudine da anni, la nostra Repubblica Italiana, con un nuovo governo, guidato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte,  che ha fatto l’esordio pubblico in occasione della parata su via dei Fori Imperiali, a Roma. "È la festa di noi tutti, tanti auguri a tutti", dice il neo premier.

Il 2 Giugno non può che essere celebrato con l’inno nazionale detto Inno di Mameli, ma che in realtà si chiama Canto degli italiani.

Fratelli d'Italia,
L'Italia s'è desta;
Dell'elmo di Scipio
S'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
L'Italia chiamò

Quando ascoltiamo e, a volte anche a squarciagola, cantiamo l’inno, è sempre un vibrare di emozioni, ma quante vite e quanto sangue sono stati necessari prima che l’Italia arrivasse ad essere una Repubblica!

Nel 2 e 3 giugno del 1946, i cittadini italiani vennero chiamati a votare, attraverso un referendum, per sapere che forma di governo volessero dare all’Italia, monarchia o repubblica, in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Fu un voto storico non solo per quest’ importante decisione, ma anche perché, per la prima volta, fu permesso anche alle donne di esprimere la loro preferenza. Insomma, fu la prima volta, nella storia italiana, in cui si svolsero delle votazioni a suffragio universale. Il referendum mise, così, fine al Regno d’Italia che dal 1861, data dell’unificazione, per 85 anni (di cui 20 di dittatura fascista, conclusa durante la Seconda Guerra Mondiale), era stato guidato dalla famiglia reale dei Savoia, e fece nascere la Repubblica Italiana. L’Italia passò in questo modo da una monarchia costituzionale a una Repubblica Parlamentare.

I risultati del referendum vennero resi noti il 18 giugno 1946 e quel giorno la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana: a favore della repubblica si erano espressi 12.718.641 di italiani, contro i 10.718.502 a favore della monarchia.

Venti giorni dopo il voto, venne eletto dall’Assemblea Costituente il primo capo provvisorio dello stato, Enrico De Nicola, nominato poi il 1 gennaio del 1948, in seguito alla redazione della Costituzione, come Primo Presidente della Repubblica Italiana. La Festa della Repubblica è una giornata ricca di grandi iniziative e cerimonie ufficiali. Dal 1948, per esempio, in via dei Fori Imperiali, a Roma, si tiene una sfilata militare in onore della Repubblica.

Anche per questo 2018, Sergio Mattarella, il 2 Giugno ha omaggiato presso l'Altare della Patria il Milite Ignoto, simbolo di tutti i caduti in guerra e che non sono mai stati riconosciuti, con la consueta deposizione di una corona d'alloro,  portata in alto, dai Granatieri di Sardegna e con il sottofondo della patriottica “Canzone del Piave”. La canzone si riferisce alle battaglie sul Piave, durante la Prima Guerra Mondiale, degli Italiani contro gli Austriaci. Quest’ultimi volevano attaccare gli Italiani, che avevano appena perso a Caporetto, ma il fiume Piave straripò e fermò gli Austriaci. Gli Italiani si riorganizzarono e, giusto 100 anni fa, tra il 2 e il 6 luglio del 1918 ci fu la battaglia del Solstizio, durante la quale morirono 84.600 militari italiani e 149.000 militari austro-ungarici. Quante vite spezzate per conquistare la Libertà! Ognuno di noi dovrebbe ricordare ogni giorno queste vicende e questi numeri, apprezzando le conquiste fatte con tanto sacrificio.

Il Presidente Mattarella, nel dare inizio alle celebrazioni, è stato accompagnato dalle più alte cariche dello Stato. Inoltre, in un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in questa giornata di festa, ha ricordato che i "valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti sono il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell'Europa”.

Lungo i Fori Imperiali, sempre a Roma, si svolge poi la sfilata delle forze armate.

In particolare la parata militare fu inserita per la prima volta nel 1950 nel protocollo delle celebrazioni ufficiali e ad essa partecipano tutte le forze armate italiane, tutte le forze di polizia della Repubblica, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana.

Uno dei momenti più spettacolari della parata è quello dell'esibizione delle Frecce Tricolori: dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, che compongono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo.

Quest’anno a dare prestigio a questa data, il paracadutista della Folgore, Giuseppe Tresoldi che ha fatto svolazzare il nostro tricolore, del peso di 35 kg, sui cieli di Roma, per atterrare, con estrema esattezza, sui Fori Imperiali davanti alle più alte cariche dello Stato, chiudendo, in questo modo, le parate militari.

I festeggiamenti nella Capitale italiana sono proseguiti nel pomeriggio con l'apertura al pubblico dei giardini del palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana, con concerti delle bande dell'Esercito Italiano, della Marina Militare Italiana, dell'Aeronautica Militare Italiana, dell'Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, del Corpo di Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato .

Michela Di Mattia

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