Shopping Natalizio: Online O In Store

Anche per il Natale 2018 gli acquisti online si confermano in crescita: ecco cosa traina questa tendenza e cosa la frena.

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Si avvicina il Natale 2018 e, come ogni anno, il vero incubo dei consumatori è sempre lo stesso: cosa regalo ad amici e parenti? Negli ultimi anni Internet ci ha aiutato tanto con un’enorme offerta di diverse idee regalo: lo shopping online infatti può ridurre notevolmente lo stress rispetto agli acquisti da fare in negozi e centri commerciali molto affollati nei giorni prima delle feste. In rete invece basta un click per comprare qualcosa senza perdere troppo tempo e poi aspettare che ci arrivi a casa o a lavoro consegnata comodamente da un corriere.

Sono questi i presupposti che hanno trasformato, nel corso degli anni, lo shopping online da semplice tendenza a normalissima abitudine. A trainare gli acquisti sul web sono i cosiddetti "abituali", quelli cioè che riempono il proprio carrello virtuale con frequenza mensile. I motivi? Comodità, maggiore assortimento, ma soprattutto i prezzi ritenuti più convenienti.

Scappare dalla folla dei negozi propria di questo periodo e dagli estenuanti tour natalizi in mezzo al traffico cittadino, avere la possibilità di visualizzare migliaia di “vetrine” in pochi secondi, prezzi scontati e consegna a casa a portata di click in qualunque parte del mondo ci si trovi, sono tutte ragioni che indubbiamente favoriscono e-commerce rispetto alla vendita al dettaglio e questo trend si conferma assolutamente in costante crescita in ogni periodo dell’anno, ma ancor di più a Natale. I numeri dell’Osservatorio e-commerce del Politecnico di Milano non lasciano scampo: il commercio elettronico in Italia vale 23,6 miliardi nel 2017 (+17% rispetto al 2016) e queste cifre sono in inarrestabile tendenza al rialzo.

Non è però la stessa cosa per tutte le categorie merceologiche: per alcune infatti, come ad esempio per i beni alimentari, continua ad esserci ancora molta differenza tra le percentuali di acquisto in negozio e lo shopping online. La sola categoria che supera più del doppio l'acquisto tradizionale in negozio è quella dei cosiddetti prodotti d’intrattenimento, ossia libri, musica, film e video games, viaggi e biglietteria per teatri, concerti e fiere, seguiti a breve distanza da abbigliamento, elettronica, prodotti per la cura della persona, bellezza e giocattoli. Di contro però c’è una buona fetta di mercato che predilige avere la possibilità di vedere e provare il prodotto (31%) e averlo immediatamente a disposizione senza ulteriori attese (21%). A frenare un po’ il balzo in avanti dell’e-commerce inoltre c’è la paura dei cyber criminali, che colpiscono gli utenti ancora di più nei periodi delle festività natalizie, quando molta più gente usa l’e-commerce e i siti web per i propri acquisti. Oltre a ciò spesso online è più difficile accorgersi delle truffe e molti hacker sfruttano le feste per creare finte offerte, e-commerce fasulli e promozioni inesistenti per convincerci a comprare un oggetto che in realtà non esiste e che non ci arriverà mai a casa, rovinando così il nostro Natale e anche facendoci perdere un sacco di soldi.

L’impatto digitale sul commercio di beni e servizi è dunque sempre più importante, con un perimetro di azione sempre meno limitato e circoscritto.

Anche per lo shopping natalizio 2018 quindi non si prevede alcuna variazione di rotta, ma anzi un ulteriore innalzamento delle percentuali di acquisto online, non ci resta quindi che attendere di vedere cosa ci sarà sotto il nostro albero di Natale, perché comunque vada il piacere del dono e l’aspettativa rimangono una delle principali caratteristiche della festa più importante dell’anno, indipendentemente dal modo e dal luogo in cui quel dono sia stato acquistato.

Barbara Gottardi

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