L'Esercito Italiano E Le Buche Di Roma

Arriva l'Esercito italiano per rattoppare le buche di Roma? Rapido dietrofront del Governo

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Che Roma fosse in uno stato di emergenza a causa dei crateri che ne caratterizzano le strade, era a tutti noto ma che addirittura si dovesse chiamare l'esercito per risollevare le sorti della Capitale, nessuno se lo poteva aspettare!


Ebbene, è stata la notizia del giorno di questo inizio settimana pre-natalizia, quasi fosse un piccolo regalo di Babbo Natale ai romani irritati e rassegnati per la groviera di asfalto che ogni giorno devono affrontare: L'esercito italiano viene in soccorso della Raggi e si occuperà delle buche di Roma!


In un'intervista rilasciata a il Messaggero, Francesco Silvestri, vice-capogruppo del M5S alla Camera esponeva un emendamento al Senato contenuto nella nuova manovra finanziaria dove si prevedeva una erogazione al Genio Civile di cinque milioni di euro per comprare asfaltatrici e al Campidoglio si sarebbero erogati invece 60 milioni di euro per il bitume, insomma era previsto in tutto un impegno di 240 milioni di euro regalati alla giunta Raggi, un intero esercito a sua disposizione, gratuito e senza dover fare alcun bando e sappiamo quanto siano ostici i bandi per la giunta romana pentastellata.

Immediatamente la Sindaca e la sua Assessora ai Lavori Pubblici, Margherita Gatta, rilasciavano e prenotavano interviste per riferire, cum magno gaudio, con quanto impegno e coordinamento, le forze pentastellate di governo e quelle della giunta romana avessero finalmente trovato il modo di risolvere uno dei più gravi problemi della Capitale d'Italia.
Ma i malumori attorno al cosiddetto Salvabuche iniziavano rapidamente a serpeggiare e venivano presto rilasciate le prime piccate dichiarazioni, come quella di Giorgia Meloni di Fratelli d'Italia che ci teneva a far sapere dal suo profilo di Facebook che l'esercito italiano non può dedicarsi a tappare le buche di Roma perché ben altri sono i suoi compiti, come anche quella del Sindacato Militari, che invitata i parlamentari del Movimento a prendere pala e piccone e occuparsi loro delle buche, perché giovani donne e uomini che scelgono volontariamente di difendere il proprio paese non possono mettersi a fare gli operai. E si, perché agli incauti pentastellati bastava andare sul sito del Ministro della difesa per vedere di cosa si dovrebbe veramente occupare l'Arma del Genio.
Passano poche ore ed ecco che Elisabetta Trenta, alla guida del Ministero della Difesa, rilascia subito delle dichiarazioni che vanno decisamente controcorrente da quanto dichiarato da Silvestri e dalla trionfante Virginia Raggi. L'esercito, secondo la Trenta, è composto da seri professionisti che intervengono solo quando c'è un grosso pericolo per i cittadini italiani e non certo per riparare qualche buca. Dichiarazioni pacate e decise, ma pare che la reazione a queste notizie sia stata inizialmente molto meno pacata, anzi, pare che la Trenta fosse veramente infuriata per l'approssimazione con cui era stato affrontato l'argomento e per l'arroganza della giunta Capitolina nel vantarsi di una notizia distorta.
Immediatamente, sia la Raggi che la Gatta, si vedono costrette ad annullare tutte le interviste programmate, tornare sui loro passi ed aspettare che torni la quiete. Nel frattempo, l'emendamento viene sonoramente bocciato alla commissione bilancio del Senato per essere riproposto, riveduto e corretto, prevedendo "una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l'anno 2019 e a 20 milioni di euro per l'anno 2020, per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi anche, nei casi emergenziali, con il ministero della Difesa". Quindi niente intervento del Genio militare se non c'è una emergenza conclamata e, purtroppo per noi romani, la Raggi dovrà provvedere a fare dei bandi di gara nella speranza che non vengano bloccati o annullati dal Tar.


Tutta questa vicenda dalle tinte comiche e drammatiche non fa che renderci sempre più consapevoli della vera situazione emergenziale in cui versa la nostra città. Che speranza abbiamo che questa amministrazione possa risolvere i problemi più drammatici di Roma, se l'unica speranza è che debba intervenire l'esercito per rattoppare le buche di Roma, senza quindi provvedere a dare una programmazione degli interventi e delle spese ma affidando tutto ad uno stato emergenziale perenne da risolvere grazie ad un intervento esterno? Dovremmo presto chiedere l'intervento dell'esercito anche per smaltire la mondezza, quindi dopo aver steso il bitume, i nostri giovani e valorosi soldati potrebbero prendere ramazza e paletta per lustrare le strade, si potrebbe suggerire un emendamento anche per questo. E perché no, a questo punto potremmo anche suggerire di impiegare i tiratori scelti per sconfiggere il problema piccioni, ratti e gabbiani.
Buon Natale a tutti!

Alessio Capponi

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