Manuel, Nuota Nella Speranza

Il 19enne di Ostia ferito per caso non potrà più camminare. Ma non è un buon motivo per arrendersi

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Proprio lì, nei pressi del lungomare. Accanto alla sua acqua, quella con cui da anni aveva stabilito una simbiosi che pareva solo all'inizio. E invece, la storia con l'acqua di Manuel Bortuzzo, 19 anni di Treviso, che si allenava al centro federale di Ostia insieme a campioni come Gregorio Paltrinieri, è stata stroncata brutalmente nel modo peggiore possibile. Ostia, già alla ribalta delle cronache per il clan degli Spada e l'omertà cittadina sui suoi tentacoli, clan sul quale la giustizia lo scorso ottobre ha emesso le prime condanne per reati di mafia, torna sulle prime pagine per una sparatoria finita per incastrare chi proprio non c'entrava nulla. Manuel non camminerà più: la pallottola che lo ha colpito e che si è fermata in una vertebra, ha provocato lesioni irreparabile con le attuali tecniche mediche, come comunicato dal San Camillo, ospedale in cui in questi giorni è stato ricoverato e dove da poco ha ripreso conoscenza e si è svegliato. Il ragazzo, che tornava da un compleanno insieme ad altri ragazzi ed è stato colpito poco prima di salire in macchina, non riprenderà più a camminare.

Mi è tornato in mente Alex Zanardi, pilota già di Formula Uno che nel 2001, in Formula Indy, perse entrambe le gambe per un incidente in pista. Diciotto anni dopo è divenuto il simbolo della speranza e del riscatto della vita sulle avversità, gareggiando e vincendo anche alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Forse non andrà così lontano Manuel, ma il ragazzo ora è atteso da una vita nuova, tutta da reinventare. Il nuoto era la sua passione, lui, classe 1999, che faceva parte della società Aurelia, gareggiava nei 400 stile libero ed era anche tesserato civile della Guardia di Finanza. Filippo Magnini non ha voluto far mancare il suo appoggio, pregando nel "miracolo". Il padre invece, ha messo in chiaro le cose sulla poca sicurezza di Roma e della sua periferia: "Io amo Roma, ma a Treviso questo non sarebbe accaduto. Non si può rischiare la vita per un semplice panino". La fidanzata del giovane è stata interrogata, mentre sarebbero stati fermati i due aggressori. La polizia indaga su una presunta rissa avvenuta in un pub, poco distante dal gruppo di ragazzi, e che potrebbe essere collegata alla successiva sparatoria in piazza Eschilo. Diciannove anni sono troppo pochi per smettere di sperare. E per beffare le avversità, così come ha fatto Zanardi e tutti coloro che si sono andati a prendere la loro seconda possibilità.

Stefano Ravaglia 

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