Cancellata Una Scritta Storica A Garbatella

Cancellata Una Scritta Storica A Garbatella

La Raggi cancella una scritta del 1948 restaurata nel 2014 e patrimonio della memoria storica del quartiere Garbatella

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Una buona amministrazione ha il compito di tutelare i beni comuni, ha il dovere di conservarli a perenne memoria per tutte le generazioni a venire. Probabilmente l’Amministrazione Pentastellata della Raggi non è esattamente di questa opinione perché oggi è stato compiuto un atto criminoso nei confronti della memoria di tutti i cittadini romani ed in particolari di quelli che vivono a Garbatella, quartiere storico di Roma che si prepara a festeggiare i 100 anni di nascita.
L’ufficio decoro urbano del Comune di Roma ha difatti orrendamente ucciso, a colpi di pennello e vernice bianca, un graffito storico risalente al 1948. La scritta si trovava in via Basilio Brollio e si poteva leggere “VOTA GARIBALDI LISTA 1”. L'associazione Casetta Rossa spiega a La Repubblica che il graffito “faceva riferimento alle elezioni politiche italiane del 1948  quando Partito Comunista Italiano e Partito Socialista Italiano si presentarono in una lista unica, denominata Fronte Democratico Popolare e avente come simbolo il volto di Garibaldi". Era ben difficile confondere lo storico ricordo con una delle solite scritte vandaliche perché era protetta da una piccola tettoia e segnalata da una targa posta a memoria del restauro effettuato dal Municipio durante l’amministrazione Smeriglio. E proprio il vice presidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, è intervenuto sulla vicenda accusando l’attuale Amministrazione Comunale di superficialità e disprezzo della memoria storica della città. Anche il Mini Sindaco dell’VIII Municipio, Amedeo Ciacchieri, si è fatto sentire, accusando Virginia Raggi di voler cancellare la Memoria storica della città e subito ha promesso di diseppellire la scritta con un rapido restauro.
Insomma Roma sprofonda nel degrado e chi l’amministra, non solo non lo arresta, ma vi partecipa infierendo con queste azioni disarmanti, sintomo di un’incapacità di riconoscere l’identità di un luogo che non può consentire un buon governo dello stesso.
Così, mentre era di qualche giorno fa la notizia di alcuni spettacolari rinvenimenti di antichi graffiti di età romana in Inghilterra, in una cava di arenaria a Gelt Wood nella contea di Cumbria (nei pressi del vallo di Adriano), così oggi a Roma, patria di quei romani che hanno inciso quei graffiti, cancelliamo una scritta di certo non così antica ma di uguale importanza da un punto di vista della memoria storica della città e di un intero quartiere.
E per dirla come quegli antichi romani: “Mala tempora currunt sed peiora parantur!”

                                                                                                            Alessio Capponi

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