Matera2019.eu Contro Il Femminicidio

Angelo Cruciani, la cantante Silvia Salemi, Venice Jewel e Giovanna Zucconi testimonial di Matera2019.eu - di Alessia de Antoniis

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Matera2019.eu capitale della cultura contro il femminicidio

Presentata ieri, presso la sala Nassirya del Senato, la manifestazione Matera2019.eu, durante la conferenza stampa alla quale erano presenti, tra gli altri, la Presidente della Commissione contro il femminicidio del Senato Valeria Valente, l’ex europarlamentare On. Gianni Pittella, la senatrice Maria Rizzotti e la Dott.ssa Nicoletta Lanza, CEO di Matera2019.eu.

I testimonial dell'evento sono Angelo Cruciani, la cantante Silvia Salemi in rappresentanza delle donne dello spettacolo, Venice Jewel e Giovanna Zucconi.

Il progetto Matera2019.eu nasce con l'obiettivo di far entrare nel cuore di ogni persona una parte della cultura di Matera, dei suoi colori e delle sue forme e per divulgare, attraverso l'arte, la moda e il design, il Made in Italy in Europa e nel mondo. Per l'occasione sono stati scelti tre testimonial che hanno creato tre proposte originali per permettere ad ogni persona di diventare ambasciatrici o ambasciatori di Matera nel mondo: Yeazael di Angelo Cruciani, Matera City Jewels di Venice Jewel e Serra&Fonseca di Giovanna Zucconi.

Le loro creazioni potranno essere acquistate da chiunque voglia diventare ambasciatore dei valori di Matera2019 tramite il sito dell'evento, e il messaggio di cui ci si farà portatori, estremamente attuale, nasce dalla penna del famoso Bardo di Avon:

“Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l'ignoranza in cui l'avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi Signori, davanti ad una donna”.

Con questa citazione di William Shakespeare, Nicoletta Lanza, riassume perché si è deciso di devolvere una parte del ricavato all'associazione Casa delle donne (www.casadonne.it), sostenendo la causa contro il femminicidio. Nel suo intervento la dottoressa Lanza ha voluto ricordare, tra i vari tipi di violenza che le donne subiscono, quelle nel mondo del lavoro, sottili, psicologiche, delle quali si parla poco.

Lo stilista Angelo Cruciani, creatore della t-shirt Yezael, ha ricordato che Matera nasce da mater, sottolineando quanto sia forte il legame con il femminicidio. “Come può un uomo violentare sua madre, visto che siamo tutti figli di tutti e tutti i genitori di tutti?” è stato lo spunto di riflessione che ha offerto a tutti durante la conferenza stampa. Il suo obiettivo? “Portare Matera nel cuore: con questo spirito abbiamo creato la nuova t-shirt che ognuno può indossare diventando testimonial nel momento in cui sposa un'idea, un progetto. Non un souvenir ma un progetto da indossare e da testimoniare”.

Durante la conferenza stampa, Valeria Velente, presidente della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, è intervenuta dicendo che il tema di Matera capitale della cultura è “un tema che continua ad occupare tanta parte della cronaca quotidiana. Noi, come commissione contro il femminicidio, abbiamo scelto una strada chiara, quella di dire che la battaglia contro la violenza sulle donne è di tipo culturale e Matera capitale della cultura che sceglie questo tema, è un grande aiuto al nostro percorso. È urgente che tutti prendano coscienza che il fenomeno della violenza affonda le sue radici in un rapporto squilibrato tra uomo e donna, in una logica di mancanza di rispetto, in una relazione non sana all'interno della quale non ci può essere amore se c'è violenza. Siamo in un tempo – ha concluso la senatrice - in cui troppi diritti acquisiti dalle donne rischiano di essere messi sotto attacco. Per questo ringraziamo Matera2019 per questa scelta di campo di voler combattere la violenza con la cultura”.

La senatrice Maria Rizzotti è poi intervenuta per ringraziare gli artisti per il loro fattivo contributo, perché “indossare questi oggetti significa ricordare a tutti che ogni due giorni una donna viene uccisa. Ci sono state ultimamente – ha continuato la senatrice - sentenze variopinte: uno sconto di pena riconosciuto ad una persona che ha ucciso la propria compagna con ventidue coltellate, dando come motivazione la tempesta emotiva, cosa che ci fa tornare a prima del delitto d'onore; l'ultima sentenza della cassazione, che ha tolto il risarcimento a tre orfani la cui madre era stata ammazzata nel 2007 dopo aver sporto dodici denunce: il risarcimento è stato annullato dicendo che tanto la donna sarebbe stata uccisa lo stesso. Contro questo noi ci battiamo. Dobbiamo insistere sull'aspetto culturale, in questa lotta dove l'arte e la cultura si affiancano alle leggi e ai tribunali. La scorsa settimana – ha voluto ricordare la senatrice - abbiamo presentato emendamenti al "Codice rosso", che dà una corsia preferenziale alle denunce di una donna presso i tribunali, permettendo che venga ascoltata dal pm entro tre giorni. Il problema resta, purtroppo, quello dei tempi necessari per il processo, ed è la fase più delicata. Abbiamo proposto il braccialetto elettronico non solo dopo la condanna, ma già quando viene avviato il procedimento; abbiamo chiesto che quando un uomo maltrattante viene scarcerato, la vittima venga avvertita in anticipo; abbiamo voluto inserire l'aggravante quando alla violenza assiste un minore. Soprattutto ci battiamo per far sì che le famiglie affidatarie possano accedere immediatamente ai beni della donna uccisa, perché spesso sono i nonni a doversi far carico di tutte le spese dei minori, che hanno perso la madre e hanno magari il padre in carcere. Ci stiamo battendo – ha concluso la senatrice - per far reintegrare il fondo antiviolenza, per avere contezza di quanti sono i centri antiviolenza sul suolo nazionale e per avere un protocollo uniforme su tutto il territorio da applicare a tali centri”.

In attesa che un Paese che si definisce civile, oltre ad avere delle buone leggi, riesca a dotarsi di un sistema in grado di applicarle saggiamente e in tempi utili a salvare vite umane, di supportare madri e figli vittime di un fenomeno tanto bestiale quanto dilagante, contro il quale non basta parlare ma è urgente agire efficacemente, e di assistere i cosiddetti uomini maltrattanti per fa sì che non continuino a reiterare i loro comportamenti fermati solo dall'ultimo ed estremo gesto, ognuno di noi può contribuire diventando ambasciatore di Matera2019.eu indossando le creazioni degli stilisti e, ancor più, diffondendo cultura. Non sapere vuoto, ma cultura, in primis quella del rispetto di un individuo nei confronti di un altro.

Alessia de Antoniis

www.venicejewel.com








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