Addio A Franco Zeffirelli

E' scomparso oggi Franco Zeffirelli, una vita spesa per l'Opera, il Teatro ed il Cinema

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E’ morto Franco Zeffirelli, il noto regista fiorentino si è spento, circondato dai suoi cari, nella sua casa di Roma, sull’Appia Antica. Aveva 96 anni.
Nato a Firenze nel 1923, figlio illegittimo di Ottorino Corsi, originario di Vinci e Alaide Garosi Cipriani, venne riconosciuto dal padre a 19 anni. La tara dell’illegittimità si fece sentire per tutta la sua giovinezza recandogli dolore e sofferenza. Studiò all’Accademia delle Belle Arti di Firenze ed esordì come scenografo in un’opera diretta dal maestro Luchino Visconti,
Ebbe la fortuna di poter lavorare e crescere sotto la guida di questo genio incredibile del cinema italiano. Grazie a Visconti mosse i primi passi come aiuto regista e poi regista di opere teatrali cinematografiche.
Quando pensiamo a Zeffirelli la prima cosa che ci viene in mente è il Gesù di Nazareth, diretto nel 1976, frutto di una produzione internazionale sulla vita di Gesù e ripropostoci per circa trent’anni consecutivamente ogni Santa Pasqua. Oppure pensiamo a Fratello Sole, Sorella Luna del 1971, poetica ricostruzione della vita di San Francesco d’Assisi. Ma il suo film più famoso rimane sicuramente Romeo e Giulietta del 1969 con il quale vinse il David di Donatello e il Nastro d’Argento. Ma Franco Zeffirelli non è stato principalmente un regista cinematografico. Il cinema era una passione che gli aveva forse trasmesso Visconti e che esercitava con passione, sentimentalismo e romanticismo estremo, con una poeticità ed una delicatezza straordinaria.
Zeffirelli prima di tutto è stato un grandissimo regista e uno straordinario scenografo d’opera e di teatro. Rimangono memorabili le sue regie realizzate negli anni sessanti di Amleto con Giorgio Albertazzi, Chi ha paura di Virginia Woolf? Con Enrico Maria Salerno e La Lupa dalla novella di Verga con l’immensa Anna Magnani.
Ma forse il massimo livello Zeffirelli lo ha raggiunto come regista dell’Opera. In questo campo ha toccato vette altissime, richiesto da tutti i teatri del mondo, ha diretto tutti i più grandi cantanti, Maria Callas e Placido Domingo per dirne due. L’amore per l’Opera ha attraversato tutta la sua vita da inizio carriera, esordi per l’appunto come scenografo in Troilo e Cressidra per la regia di Visconti, fino alle ultime stagioni estive all’Arena di Verona (la Madama Butterfly del 2017).
Zeffirelli è stato un regista legato sempre alla tradizione, un regista nazional-popolare che ha sempre messo in scena opere per un pubblico che va all'opera per vedere un prodotto ben confezionato, che sa di trovare tutto al posto giusto. Questo forte tradizionalismo si riflette anche nelle sue scelte politiche. Il regista fiorentino è stato infatti un grandissimo sostenitore di Silvio Berlusconi e Forza Italia e proprie nelle liste degli azzurri fu eletto Senatore nelle elezioni politiche del 1994.
Una fede ferrea per il Centro destra nonostante Zeffirelli fosse omosessuale e serenamente dichiarato ma rimase sempre un fermo oppositore dei movimenti LGBTQ.
Zeffirelli è stato un personaggio che ha fatto sempre discutere però a lui va sicuramente riconosciuta una qualità grandissima, quella di aver saputo come pochi altri, ad esempio Visconti, con quale gusto e stile ricostruire una perfetta e corretta ambientazione storica di un’opera, sia  che fosse teatrale che lirica o cinematografica.

Alessio Capponi


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