Milano Vince, Roma Perde

Assegnate le Olimpiadi2026 alle città di Milano e Cortina, Roma osserva da lontano e sprofonda sempre di più

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Milano e Cortina festeggiano. Le Olimpiadi invernali del 2026 si terranno in Italia. Veloci e solerti tutti i politici salgono sul carro dei vincitori. Matteo Salvini, che incitava a rinchiudere Renzi in manicomio reo di aver appoggiato la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024, esulta tronfio e trionfante per il successo ottenuto dall'Italia. Anche il Movimento 5 Stelle Lombardia rivendica la vittoria: Vittoria del M5S, dei lombardi e degli italiani si legge in un post sul profilo facebook del movimento lombardo e che ben presto svanisce dal web. Anche il nostro premier Giuseppe Conte esalta la vittoria "Ha vinto l’Italia: un intero Paese che ha lavorato unito e compatto con l’ambizione di realizzare e offrire al mondo un evento sportivo ‘memorabile'", rivendicando una Italia finalmente unita (adesso che governano i 5 stelle e la lega, prima no).
Tutti vincitori? In realtà gli unici vincitori sono Milano e Cortina, rappresentate degnamente dai loro sindaci, Giuseppe Sala e Gianpietro Ghedina, e Giovanni Malagò, presidente del Coni dalla testa dura e dalla immensa tenacia. Malagò aveva un sogno: portare nuovamente le Olimpiadi in Italia dopo Torino 2006 e nonostante la grossa delusione di Roma 2024 alla fine ha vinto lui, ha vinto lo sport.
Ci sono vincitori e ci sono gli sconfitti. In questo caso "le sconfitte": ovvero la sindaca di Torino Chiara Appendino, che incautamente e sorprendentemente non si è impegnata a sufficienza per sostenere il progetto olimpico che vedeva inizialmente candidate Torino-Milano-Cortina, e la sindaca di Roma Virginia Raggi che proprio a Malagò aveva sbattuto la porta in faccia nel maggio 2016, lasciandolo aspettare inutilmente in Campidoglio, per una riunione in cui il Coni doveva illustrare il progetto olimpico nella speranza che l'amministrazione capitolina desse il suo assenso, e invece la sindaca preferì mangiare in trattoria, dare buca a Malagò e rinunciare ad un impatto economico che avrebbe portato all'Italia e a Roma qualche punto percentuale di PIL in positivo. Ora questo impatto favorevole economico lo riceverà prima di tutto Milano e poi  tutta la Lombardia ed il nord in genere, di certo non l'Italia anche perché, parliamoci chiaro, le Olimpiadi si fanno a Febbraio e il mare e il sud italiano danno il loro meglio in estate e non  in pieno inverno. Pensate quindi cosa sarebbe stato per l'Italia celebrare le Olimpiadi a Roma in piena estate, turisti che vengono per la manifestazione sportiva più importante di sempre e che usando come base Roma possono viaggiare e visitare il centro, il sud e le meravigliose isole nel periodo più bello dell'anno, godendosi tutto il meglio che può offrire il sud e l'Italia centro-meridionale. Forse la vera sconfitta è Roma ed il Sud Italia privati entrambi e per l'ennesima volta di un'occasione di riscatto e di ricchezza.
Le due paladine dell'onestà hanno postato sui social, quasi nello stesso momento, lo stesso ed identico mesto messaggio di congratulazioni ai colleghi sindaci e a tutti coloro che hanno lavorato per quel risultato. Messaggio che agli occhi dei romani e dei torinesi è suonato come una immensa presa per i fondelli, soprattutto ai romani che hanno visto sfumare la possibilità di vedere la propria città ricevere un impatto economico di proporzioni epiche. Che poi, a vedere come è ridotta oggi Roma, maleodorante, infestata da piante ed erbacce che ricoprono parchi, marciapiedi e strade, popolata da orde di blatte, ratti, gabbiani e piccioni, con la mondezza che straborda dai cassonetti ed invade strade e marciapiedi, dove la differenziata è diventata solo una amara utopia, ai romani oggi, come si usa dire da queste parti: je rode ancora di più er chiccherone!
Ma torniamo all'impatto economico olimpico. Secondo uno studio commissionato lo scorso inverno dal governo all'Università La Sapienza di Roma, i Giochi invernali contribuiranno positivamente alla crescita dell’economia: gli incrementi del Pil tra il 2020 e il 2028 vanno da 93 a 81 milioni di euro annui, la crescita raggiungerà un massimo di circa 2,3 mld nel 2028. Ma non sarà solo il PIL milanese e lombardo a giovarsi di questo evento, anche lo Stato vedrà aumentare le entrate fiscali che nel totale, a fine 2028 saranno pari a 601,9 milioni lordi, con un saldo positivo pari a 186,8 milioni al netto delle spese amministrative. Leggendo queste cifre, che dite ai romani gli dovrebbe rodere er chiccherone oppure no?
Le vicende Olimpiche di Roma2024 e Milano-Cortina2026 ci mostrano in realtà l'attuale situazione socio-politica in cui versa il nostro disastrato paese. Non incidono le idee, le progettualità, le strategie economico-finanziarie, la politica di oggi è tutta fatta sul momento, una politica che muta di ora in ora, dove il trend topic dei social indica l'opinione da dichiarare e la posizione da tenere per ricevere il gradimento della massa. Non sorprende quindi che se sono gli altri a condurre il gioco, quel gioco non va bene ed è sbagliato mentre per chi il gioco lo conduce, quel gioco è meravigliosamente bello e ben fatto. Ma con questo modo di pensare non si va da nessuna parte, manca assolutamente qualsiasi progettualità, qualsiasi programmazione che possa portare lontano l'Italia e gli italiani, non si può vivere alla giornata in un periodo storico difficile come quello che stiamo attraversando. E Roma è il perfetto palcoscenico, il perfetto esperimento di quanto questa politica sia devastante. Virginia Raggi e il Movimento 5 Stelle hanno cavalcato l'onda del malcontento, paladini dell'onestà in una città stremata dallo scandalo di Mafia Capitale. La Raggi ha stravinto le elezioni, si è seduta sulla poltrona in Campidoglio e si è accorta di non avere nulla da dire e di non avere alcun progetto per la città. Ha rinunciato al progetto olimpico Roma2024 solo perché non era stato lei a portarlo avanti, e soprattutto, perché il tred topic sui social chiedeva un forte NO al passato e alla politica del passato. Non avendo una classe dirigente preparata si è affidata al vecchio establishment con risultati devastanti, i suoi colleghi sono caduti nelle trappole del potere e l'hanno pagata col carcere e il pubblico ludibrio. Roma è in fin di vita ed annaspa e ci aspettano ancora due anni di agonia e intanto altri approfittano delle poche risorse che circolano, crescono, diventano più forti e Roma muore dimenticata anche dai suoi stessi cittadini, perché ai romani piange il cuore girare per la città e vederla così ridotta e devastata, meglio starsene a casa. E' meglio così.

Alessio Capponi


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