Roma: Un Altro Tutore Delle Forze Dell'ordine Ferito A Morte

Roma: Un Altro Tutore Delle Forze Dell'ordine Ferito A Morte

Questa volta, a perdere la vita, è stato il vicebrigadiere dell'Arma dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega di anni 35

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Roma: un altro tutore delle forze dell'ordine ferito a morte nell'adempimento del proprio dovere.

Questa volta, a perdere la vita, è stato il vicebrigadiere dell'Arma dei Carabinieri, Mario Cerciello Rega di anni 35.

Il fatto è accaduto il 26 luglio, alle prime ore del mattino, quando il vicebrigadiere e un suo collega avevano fermato due persone sospettate di furto ed estorsione. Queste ultime, al momento di restituire la refurtiva, hanno innescato una violenta colluttazione: uno dei due ha estratto un coltello ferendo a morte il vicebrigadiere con otto coltellate e ferendo anche il suo collega. I militari sono stati trasportati urgentemente all'ospedale Santo Spirito in Sassia, dove i medici potevano solo constatare il decesso del giovane vicebrigadiere Rega. Il fatto è accaduto nel quartiere Prati, in via Pietro Cossa. Subito sono scattate le indagini per trovare i colpevoli e al momento sono in stato di fermo due giovani studenti americani che soggiornavano in un vicino hotel. Sembrerebbe che uno dei due abbia confessato. I magistrati non credono alla versione data dai ragazzi, fornendo una confessione dell’accaduto con una "dinamica poco chiara" e stanno approfondendo le indagini. Il militare ucciso prestava servizio nella Stazione Carabinieri di piazza Farnese, sita in piazza della Trinità dei pellegrini, al civico 34. Sposato da pochi giorni, era tornato dal viaggio di nozze e subito aveva ripreso il servizio. Era una persona che, dopo aver svolto il suo lavoro, nel suo poco tempo libero, era impegnato ad aiutare il prossimo: prestava infatti volontariato per diverse associazioni umanitarie, portava del cibo nei quartieri periferici, era sempre al fianco dei più bisognosi, aiutava le persone malate portandole a Lourdes (Francia) e nel Santuario della casa Santa di Loreto (AN). Per queste sue azioni, aveva ricevuto diversi encomi. Il fatto ha destato sgomento in tutte le persone che lo conoscevano, proprio per la sua bontà d’animo e lo spirito di altruismo verso il prossimo. Sono subito accorsi, straziati dal dolore, i familiari, parenti e amici da Somma Vesuviana (NA) suo paese d’origine, dove lunedì 29 luglio, presso la chiesa di Santa Croce si terrà il funerale. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme a tutte le forze politiche hanno espresso il loro cordoglio unanime.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

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