Agguato A Roma: Ucciso Fabrizio Piscitelli Noto Come Diabolik

Agguato A Roma: Ucciso Fabrizio Piscitelli Noto Come Diabolik

Un colpo di pistola da distanza ravvicinata e Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik ed ex ultras della Lazio, è morto sul colpo

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Un vero e proprio agguato è quello che ha portato alla morte di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, nella serata di mercoledì 7 agosto in zona Tuscolana, a Roma. In un caldo pomeriggio estivo, intorno alle 19 Fabrizio Piscitelli è stato colpito alle spalle da distanza ravvicinata da un proiettile che lo ha trapassato all’altezza dell’orecchio sinistro morendo sul colpo. L’omicidio è avvenuto nel Parco degli Acquedotti e a compierlo, secondo quanto si apprende, un uomo vestito da runner: agevolato dalla folla, si è avvicinato a Piscitelli che stava aspettando qualcuno e lo ha ucciso. 

Le indagini sono affidate ai poliziotti della Squadra Mobile che stanno ascoltando quanti erano presenti nella speranza che qualcuno ricordi o abbia visto qualcosa. Sul caso anche la Direzione distrettuale antimafia di Roma. Il procuratore facente funzioni, Michele Prestipino, ha aperto un fascicolo di indagine a carico di ignoti.

Una vera e propria esecuzione che scuote la Capitale. Piscitelli è noto in quanto storico capo degli Irriducibili della Lazio, con un passato già turbolento. Finito in manette per droga finanzieri nell'ottobre del 2013 dopo una breve latitanza, perché ritenuto promotore e finanziatore di un traffico internazionale di sostanze stupefacenti, nel 2016 gli erano stati confiscati beni per 2 milioni di euro. In attesa di aggiornamenti, sono accorsi sul luogo del delitto i famigliari e tanti amici, mossi ovviamente dal dolore e dalla rabbia per il tragico evento.

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