Addio A Carlo Delle Piane

Noi tutti, dagli amanti del cinema ai cineasti e ai romani stessi, lo abbiamo conosciuto come “cicalone” o “pecorino”. Ci ha fatto ridere con le sue battute e il suo modo spontaneo di recitare, fin dalle sue prime apparizioni e ruoli accanto a grandi attori del cinema italiano.

458
stampa articolo Scarica pdf

Addio a Carlo Delle Piane.

Noi tutti, dagli amanti del cinema ai cineasti e ai romani stessi, lo abbiamo conosciuto come “cicalone” o “pecorino”. Ci ha fatto ridere con le sue battute e il suo modo spontaneo di recitare, fin dalle sue prime apparizioni e ruoli accanto a grandi attori del cinema italiano. Romani anche loro, fecero di lui un grande attore, in primis Aldo Fabrizi, Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Totò e qui mi fermo, senza voler dimenticare nessuno, in quanto l'elenco sarebbe troppo lungo.

Carlo Delle Piane, romano doc, nasce a Roma il 2-2-36 in quel di Campo de’ Fiori. Nel 1948, partecipò, quasi per caso, ad un provino per il film “Cuore”, diretto da un Vittorio De Sica alle sue prime regie. Scelto per interpretare un ruolo, il giovane Carlo, appena 12enne, riteneva che quella sarebbe stata la sua prima e unica esperienza nel campo della cinematografia. Ma così non accadde; “per nostra fortuna”, aggiungo io. Successivamente, nel 1950, venne scelto per interpretare un ruolo nel film “Domani è troppo tardi” di Leonide Moguy, cimentandosi nella sua seconda esperienza cinematografica, dando così vita ad un lungo seguito di film come “Mamma mia che impressione”, “Guardie e ladri”, “Bellezze a capri” e “La famiglia Passaguai”, ecc. ecc. Da quel momento in poi, i produttori si accorsero di lui e recitò con i più grandi attori e registi del momento. Nel 1954, è la volta del film di Steno “Un americano a Roma”, nel ruolo di Romolo Pellacchioni, detto “Cicalone”, con Alberto Sordi; da qui in poi, è tutto un susseguirsi di grandi film di successo. I ruoli da lui interpretati erano sempre stati quelli del perdente, diremo noi dello “sfigato”, anche per via delle sue caratteristiche fisiche e per quella pallonata presa all'età di 10 anni, mentre stava giocando con i suoi amici, che lo colpì in pieno volto facendogli piegare il naso, rimasto così per sempre, nonché per la sua modesta statura. Certo, Carlo Delle Piane non brillava per la sua bellezza. Ad un certo punto della sua vita, dopo essersi salvato da un grave incidente automobilistico, conobbe a un evento il grande regista Pupi Avati. Delle Piane abbandonò, quindi, quel clichè che lo aveva reso famoso al grande pubblico per recitare, diretto da Pupi Avati, in ruoli drammatici e superlativi, da lui interpretati in modo magistrale, con relative vincite di coppe e premi di fama internazionale. Nel privato, Carlo delle Piane era molto schivo e riservato, mai protagonista della vita notturna mondana della capitale, ma molto attivo nel sociale; amava fare del volontariato, elargendo donazioni a specifiche associazioni. Si è sposato in tarda età, nel 2013, con la cantante Anna Crispino.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

© Riproduzione riservata