Giacomo Guidi

Giacomo Guidi

Gallerista presso Contemporary Cluster

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Sei gallerista ed ex campione di scherma. Ti va di approfondire la tua presentazione per i nostri lettori?

Mi definirei un uomo estroverso, spesso ostinato, ottimista e che si rispecchia nel lavoro che fa.

C’è una continuità tra sport e arte? Come sei transitato dal primo mondo al secondo?

Sì, c’è continuità. Entrambe sono discipline e conoscere la prima mi ha fatto capire che volevo entrare nella seconda.

Operi all’interno di un luogo, a Roma, dove la contaminazione tra arti e discipline diverse è pane quotidiano. Si tratta di Contemporary Cluster, uno spazio che hai fondato insieme alla tua compagna Giorgia, dove arte visiva, architettura, fotografia, moda e design si incontrano continuamente. In questa galleria - poco convenzionale - arte e cultura prendono forma attraverso fluidità e cross-medialità. Ce ne vuoi parlare?

Più che cross-medialità direi fluidità e contrasto. La filosofia progettuale del Contemporary Cluster si fonda sul dialogo tra le varie forme d’arte che, per quanto diverse esse siano, messe in contrasto entrano in relazione tra di loro ed è ciò che rende tutto più affascinante.

Cosa guida la scelta di portare uno o più artisti in galleria?

Il tipo di progetto e le caratteristiche degli artisti, ma soprattutto la capacità artistica di comprendere il luogo in cui si deve operare.

Collezionare pezzi d’autore, acquistare opere d’arte contemporanea e commissionare nuovi lavori, scoprendo talenti emergenti. Come vedi la figura del collezionista oggi? In quali Paesi il collezionismo è una realtà più consolidata?

Il collezionista è una figura decisamente importante nel mio mondo. Molti sono i collezionisti che passano per il Contemporary Cluster e molti vengono da Paesi diversi. Il successo di una galleria è dovuto anche a loro.

Quali sono – se ci sono – le correnti artistiche di questi anni che più apprezzi?

Da vero appassionato di arte, la apprezzo in tutte le sue forme.

Come ipotizzi si potrebbe avvicinare maggiormente il pubblico alle mostre?

Avvicinare il pubblico non sempre è un compito facile. Il pubblico ha bisogno di sentirsi stimolato e per questo la comunicazione gioca un ruolo fondamentale.

Quanto è prioritario per voi essere attivi da un punto di vista divulgativo?

E’ importantissimo soprattutto sui social. L’arte d’altronde è anche comunicazione e pertanto il nostro lavoro deve fondarsi su di essa.

Le foto davanti al Colosseo, il fascino dei capolavori custoditi nei Musei vaticani, la cena nella trattoria di Trastevere. Tutto molto pittoresco e affascinante, se non fosse che la stessa esperienza viene vissuta ogni anno da 15,2 milioni di turisti. Nel 2018 sono stati un milione in più, per la gioia di hotel e ristoranti, ma con disagi crescenti per la Capitale: per chi vive di arte come te, la presenza di turisti è un bene oppure un male? Come sta Roma e come vivi la tua città?

Il centro di Roma è dominato dai turisti, sarebbe difficile dire come sarebbe Roma se non ci fossero, forse nessuno di noi riesce veramente ad immaginarselo.

L'ineluttabile forza dell'Amore, che naturalmente comanda le azioni umane, spingendo inesorabilmente gli uomini e le donne verso vizi e passioni dai quali l'arte ha attinto per creare veri e propri capolavori: alla galleria Cluster trova spazio tutto questo?

Si, assolutamente.

L’arte deve stupire o spingere alla riflessione?

Entrambe le cose. Una cosa non esclude l’altra. Lo stupore di solito è una conseguenza della bellezza di un’opera, ma subito dopo lo stupore nascono le riflessioni.

Progetti futuri?

Sono in programma vari progetti di natura diversa in collaborazione con artisti, designer e riviste di alto livello.La mostra di ottobre con i Numero Cromatico sarà una sorta di esperimento che intende esplorare gli effetti della relazione tra testo ed immagine;Il progetto Sunday Be Morning sarà una sorta di rigenerazione della Silver Factory di Andy Warhol.Un grande progetto collettivo è in programma per marzo 2020, There is no wind on the moon che prevede la collaborazione di ben 11 artisti che, a modo loro, interpreteranno il tema della Luna.Nell’ambito del design abbiamo in programma mostre in collaborazione con Poltronova e Gufram, ed eventi organizzati con riviste come Perimetro e Archivio.

Chiara Zanetti 

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