LE STARS DELLA STREET ART SI INCONTRANO A PALAZZO VELLI

LE STARS DELLA STREET ART SI INCONTRANO A PALAZZO VELLI

Poesia, ironia, ambiente e sociale per le cento opere di artisti diversi esposte alla mostra “Dalla Street Art alla Space Art” curata egregiamente da Simona Capodimonti e organizzata da Stefano Aufieri con Palazzo Velli Expo.

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“La partecipazione di ben cento artisti della street art all’esposizione STARS dalla Street Art alla Space Art, dimostra tutto il successo dell’idea” così ha esordito Simona Capodimonti la curatrice della stessa mostra inaugurata a Palazzo Velli, in Piazza San Egidio 10, nel cuore di Trastevere a Roma.

Tema dell’evento il 50°anniversario dello sbarco sulla luna che ha dato l’occasione a writers noti e meno noti di confrontarsi con temi spaziali dando ognuno una interpretazione personale che ha destato interesse e ammirazione da parte del numeroso pubblico intervenuto per il vernissage di esordio.

Così come sottolineato dalla Capodimonti, il fatto che artisti abituati a lasciare le loro opere sui muri pubblici abbiano acconsentito ad esporre in una galleria, non ha certo snaturato la loro indole che in molti casi può essere anche di protesta. Un numero così elevato di adesioni ha dimostrato proprio il piacere di dare il proprio contributo al progetto esplorando complessi temi scientifici attraverso il linguaggio diretto della street art che, sicuramente, porta sempre a vedere le cose sotto una diversa prospettiva.

E, in effetti, la mostra organizzata da Stefano Aufieri e Palazzo Velli Expo, Alessandro D’Alessandro e Valeria Cirone, è in grado di appassionare proprio per la varietà dei lavori esposti che offrono una visuale a 360 gradi di quello che può essere il rapporto dell’uomo con l’universo.

Difficile non rimanere colpiti da opere come “La luna al Pop” di Omino71 con i suoi tipici personaggi che ruotano intorno al satellite in una sorta di storia con profondi significati interpretativi o “Ego 2014” di Lucamaleonte che propone un aspetto più pungente con il suo astronauta con volto da teschio. Grande poesia nell’olio su zinco “Il senno di Orlando” di Justin Bradshaw che con la sua ampolla di profumo riporta a tutte le fonti letterarie che la luna ha saputo ispirare così come il ritratto de “La madonna della Luna” di Ilian Rachov riesce ad innescare anche il tema della fede.

Naturalmente, il linguaggio tipico dell’ambiente “underground” dell’arte urbana che vuole far riflettere su temi ambientali, sociali e umanitari è presente tutto e trova significative espressioni con Maupal e il suo “#lastselfie”, Napal con “Race to space”, K2m con “The flag”, Demetrio Di Grado con “Solitaria”, Monica Cavicchioni con “L’essenziale è invisibile agli occhi”, Antonio Curcio con “Where is life” che invita direttamente ad avere cura della terra.

A farsi domande sul Cosmo tanti artisti della scena romana ma anche altri provenienti dal resto d’Italia come Beetroot, CancellettoMauro Sgarbi, Solo, Stefano Bolcato, Alessandra Carloni, Adriana Lucis, Breezy g, Chew-z, Collettivo 900 con Leonardo Crudi 900 e Elia 900, Diavù, Moby Dick, Neve, Mr. Klevra Bankeri, Emme xyz, Giusy, Gojo, Hoek, Hos, Ivan Fornari, Krayon, Lac68, Luca Bellomo, Luca Valerio D’Amico, Manuela Merlo Uman, Matteo Brogi, Olives, Pino Volpino, Piskv, Rachele del Nevo, Luis Cutrone, Antonio Russo, Zoan, Marco Rea.

“STARS dalla Street Art alla Space Art”, in programma a Palazzo Velli fino al 5 Ottobre 2019 anche con tante iniziative collaterali come space talks, space tours, space movies, performances, live painting, fashion show, non è solo il dialogo con lo spazio e la luna ma, soprattutto, il dialogo con una forma d’arte che convince sempre di più a prescindere dal luogo in cui viene manifestata.

                                                                                                         Rosario Schibeci

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