Manca Solo Mozart - Recensione Di Flaminio Boni

Manca Solo Mozart - Recensione Di Flaminio Boni

Manca solo Mozart è una storia familiare e passionale che riguarda in prima persona Marco Simeoli, attore straordinario dalla lunga e ricca carriera e qui protagonista di un emozionante racconto.

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E’ andato in scena in Anteprima nazionale, al Teatro Cometa Off, Manca solo Mozart, lo spettacolo originale nato da un’idea di Marco Simeoli e scritto e diretto da Antonio Grosso.

Manca solo Mozart è una storia familiare e passionale che riguarda in prima persona Marco Simeoli, attore straordinario dalla lunga e ricca carriera e qui protagonista di un emozionante racconto.

Lo spettacolo ripercorre la storia del prestigioso e famoso negozio Musica Simeoli, attività storica a Napoli che ne ha segnato la cultura e che è stato testimone della storia e del passaggio di intellettuali e artisti per quasi un secolo.

Musica Simeoli è, infatti, il negozio storico della famiglia Simeoli. Nato negli anni venti al Vomero e presto trasferito di fronte al glorioso conservatorio San Pietro a Majella, dove è ancora oggi, divenne presto un centro di richiamo e attrazione per i più grandi protagonisti del panorama musicale nazionale. La lista di personaggi che frequentarono il negozio è lunghissima: da Matilde Serao a Riccardo Muti, ancora studente al conservatorio, passando per Roberto Murolo e Renato Carosone fino a Enzo Avitabile e Pino Daniele.

Marco Simeoli raccoglie i ricordi di famiglia, gli aneddoti tramandati dal nonno al padre e dal padre ai figli, lettere, documenti, spartiti ritrovati nel negozio e pone tutto in mano al talento creativo del giovane, ma bravissimo Antonio Grosso, sensibile autore e qui anche regista.

Manca solo Mozart è un testo intimo e inedito che porta sul palco la storia della famiglia Simeoli e i numerosissimi incontri che in quel negozio sono avvenuti. Attraverso questi ricordi ripercorre la storia del nostro Paese dagli anni gloriosi della Bella Époque a quelli oscuri e drammatici della Seconda Guerra Mondiale, passando per la rinascita e poi il boom economico degli anni Sessanta, fino al colera, all’abusivismo edilizio e alla magia degli anni ottanta.

Marco Simeoli porta sul palco una storia personale eppure coinvolgente in maniera assoluta: la storia della sua famiglia e del loro negozio attraversa, infatti, la Storia di Italia e, in certo modo, la rappresenta.

Nei suoi racconti Marco riporta alla mente fatti e disgrazie, ma anche ricordi piacevoli, a volte malinconici, spesso molto divertenti, col suo stile inconfondibile da uomo di teatro e comico colto e preparato.

Interpreta tutti i personaggi evocati con estrema precisione, trasporto, energia, divertimento e passione, mostrando aspetti nuovi della sua vis interpretativa, riuscendo ad attingere a registri più intimi che gli abbiamo visto sfruttare raramente e che impreziosiscono molto la performance rendendola davvero coinvolgente.

La sua napoletanità si manifesta non solo nel linguaggio, nell’amore verso la propria terra e nell’attaccamento così verace e forte alla famiglia, ma anche in una gestualità espressiva e in quelle declinazioni comiche che si alternano ottimamente con gli elementi più seri.

Dolcissima, infine, è la dedica che Marco immagina gli venga fatta dal nonno.

Antonio Grosso è riuscito con capacità e sensibilità a scrivere un testo denso ed emozionante e a creare una regia che accompagna lo spettatore dentro le storie.

La scenografia di Alessandro Chiti è suggestiva e ha un qualcosa di poetico in quel saper ricostruire la nostalgia dei ricordi.

Manca solo Mozart

Da un’idea di Marco Simeoli

Tratto da una storia vera

Scritto e diretto da Antonio Grosso

Con Marco Simeoli

Scene Alessandro Chiti

Costumi Marco Maria Della Vecchia

Luci Marco Laudando

Collaboratore alla regia Andrea Vellotti


Recensione di Flaminio Boni

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