The Night Writer: Lino Musella è Jon Fabre

The Night Writer: Lino Musella è Jon Fabre

La sola presenza scenica di Lino Musella vale il prezzo del biglietto. Se poi si vanno ad aggiungere i contenuti di Jon Fabre e le musiche di Stef Kamil Carlens, la resa è totale.

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  La sola presenza scenica di Lino Musella vale il prezzo del biglietto. Se poi si vanno ad aggiungere i contenuti di Jon Fabre e le musiche di Stef Kamil Carlens, la resa è totale. Sul palco del Teatro Vascello, nell’ambito del Roma Europa Festival (ReF), dall’ 11 al 13 ottobre, è di scena “The Night Writer. Giornale notturno”, una raccolta di citazioni tratte dalle omonime opere dell’artista belga e frammenti estrapolati dai suoi più importanti testi teatrali.

  Lo spettacolo, scritto dallo stesso Jan Fabre, vede come interprete italiano Lino Musella, noto al grande pubblico per i suoi ruoli in Gomorra e The young Pope, nonché per una accattivante trasposizione napoletana di 30 sonetti di Skaespeare.

  La scena è scarna, la luce soffusa, la musica ipnotica. Musella, seduto alla scrivania (una riproduzione fedele del tavolo da lavoro utilizzato dallo stesso Jan Fabre negli anni ’70-’80) è circondato da oggetti d’uso quotidiano e da materie prime come sale e pietre. Con la sua voce calda e profonda, il bravo attore partenopeo, ci introduce negli intimi segreti dell’artista belga. Il suo, più che un giornale notturno è una rapsodia di impressionante intensità attraverso le espressioni che hanno reso Fabre l’artista controverso e totale che è oggi.

  Toccante l’interpretazione di brani tratti dalle opere di Fabre, come: La reincarnazione di Dio, L’angelo della morte, Io sono un errore, L’imperatore della perdita, Il Re del plagio, Corpo, servo delle mie brame, dimmi…, Io sono sangue, La storia delle lacrime, Le droghe mi hanno tenuto in vita, che racchiudono la forza creativa del bega, la sua fede e il suo genio. “The Night Writer. Giornale notturno”, prima opera in italiano, per la traduzione di Franco Paris, è un piccolo gioiello da non lasciarsi sfuggire, che non solo preannuncia una nuova stagione di livello al Teatro Vascello, ma impreziosisce il già nutrito programma del ReF.

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