IL LADRO DI GIORNI Il Sud Dei Luoghi Comuni.

IL LADRO DI GIORNI Il Sud Dei Luoghi Comuni.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma l'atteso film con Riccardo Scamarcio. Per chi è amante del genere - di Alessia de Antoniis

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LADRO DI GIORNI presentato al #RomaFF14

Ladro di giorni è un road movie sentimentale che nasce da un soggetto scritto 12 anni fa da Guido Lombardi, successivamente sviluppato come romanzo e diventato ora una sceneggiatura.

Salvo, undici anni, vive con gli zii in Trentino. Il giorno della sua prima comunione, mentre gioca a pallone con gli amici, compare inaspettatamente a bordo campo un uomo: è suo padre Vincenzo (Riccardo Scamarcio). Salvo (Augusto Zazzaro) lo riconosce a stento. Non lo vede, infatti, da sette anni, da quando due carabinieri lo avevano portato via dalla loro casa in Puglia. Vincenzo è ora uscito di prigione e dice di voler passare qualche giorno con il figlio: insieme partono per il sud. Durante questo viaggio lungo l’Italia, scandito da molti incontri e ricordi, Salvo imparerà a conoscere suo padre, ma dovrà fare i conti anche con i suoi segreti e il suo passato.

Per interpretare il ruolo Scamarcio dice di essersi ispirato a Il Campione di Franco Zeffirelli, un padre del sud negli anni '50, un uomo semplice, che si trova suo malgrado coinvolto con la malavita.

Il viaggio sarà un modo per fargli riscoprire che lui è in grado di amare e l'amore per suo figlio.

Parlando del crescente spirito di emulazione del piccolo Salvo per la figura di un padre delinquente, il produttore del film ha tenuto a sottolineare che “dobbiamo liberarci dall'approccio pedagogico dello spettatore. I film sono solo storie. Ostinarsi a voler portare in scena solo storie politically correct, lega le mani di registi e sceneggiatori. Al pubblico non importa nulla del messaggio pedagogico. Il fatto che il piccolo Salvo sia attratto dallo stile di vita del padre non significa che tutti i ragazzini che vedranno il film faranno i delinquenti”.

Forse in quest'ottica si può collocare una delle ultime frasi che pronuncia Scamarcio: "è per questo che mi sono fatto sette anni di galera?". Stupisce che un uomo, ancorché del sud, non sia in grado di comprendere il reale motivo per cui si viene condannati (ma qui dovremmo spoilerare il film....).

Il film, definito “classico” dal produttore e dal regista, è un buon classico film sui luoghi comuni di un certo sud che forse il pubblico dovrebbe iniziare a rifiutare.

Bravo il giovane attore Augusto Zazzaro (Salvo), ruolo che funge da voce narrante nella storia. Bellissima la scena in cui il padre gli chiede di tagliargli i capelli: erano quelli di un uomo primitivo e, nella scena successiva, sembrano quelli di un modello. Qualora dovesse decidere di non proseguire la carriera di attore, potrebbe fare il barbiere.

Scamarcio è sempre bravo come caratterista e con parti come questa gioca sul sicuro.

Qui alla festa del Cinema tutti parlavano di questa produzione come “il film di Scamarcio”, dimenticando che il cast annovera un grandissimo attore come Massimo Popolizio. 

Alessia de Antoniis

IL LADRO DI GIORNI
di Guido Lombardi, Italia, 2019, 105’
Cast: Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio, Augusto Zazzaro, Giorgio Careccia, Vanessa Scalera, Carlo Cerciello





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