Al Brancaccino Con Lady Macbeth E Lady Diana

Al Brancaccino Con Lady Macbeth E Lady Diana

La tragedia scespiriana come perno per entrare nel dedalo delle evoluzioni di un rapporto di coppia: la stagione ambiziosa del Brancaccino

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È una produzione originale questa pièce scritta e diretta da Michele De Vita Conti, nel repertorio di Maria Alberta Novello dal 2006.

L’incipit è il matrimonio dei Macbeth: che funziona e che continua a germinare nel teatro contemporaneo, si pensi allo stesso Ubu Roi.

Un’unione che nasce dall’amore, ma anche un’alleanza strategica.

Poi ognuno dei due componenti oltrepassa la linea, e ciascuno si perde, ma per suo conto.

E la solitudine prevale. Allora viene a mancare la ragione di vita.

Un palcoscenico che torna alla nudità delle origini per una Lady Macbeth tra Ifigenia in Tauride e Lady Diana.

Il monologo interpretato da una De Vita in stato di grazia parte dal rapporto tra Lady Macbeth e suo marito per poi parlare in chiave contemporaneo della relazione di coppia da una prospettiva universale.

Abbiamo avuto il piacere di parlarne con questa attrice talentuosa, che dal palco ti cattura e ti porta nella profondità di una donna, che potrebbe essere anche la tua, la mia.

Maria Alberta Novello arriva al grande teatro come allieva di Cesare Lievi che, non a caso, le offrì la possibilità di interpretare Ifigenia, è stata poi Sonja ne Lo zio Vanja e Masha in Tre sorelle.

Poi è arrivato l’incontro con De Vita Conti.

Alla domanda se questo spettacolo può essere considerato uno spettacolo femminista, ci risponde che lo considera più femminile.

Quello che rimane di questo spettacolo è la forza della sperimentazione di De Vita che rischia, e riesce.

Un teatro che partendo dagli archetipi, in una junghiana prospettiva, perché tali sono ormai nella nostra cultura i personaggi di Shakespeare, arriva ad indagare e, magari, fornire una chiave di interpretazione del mondo femminile di leggere il rapporto con l’altra metà del mondo.

Grazie.

Al teatro Brancaccino che ha messo insieme nel cartellone di quest’anno delle proposte molto interessanti, da seguire con attenzione.

Recensione di Gioia Di Mattia

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