Riccardo Terzo, L’Avversario In Scena Al Teatro Palladium

Riccardo Terzo, L’Avversario In Scena Al Teatro Palladium

Rivisitazione del dramma di Francesco Niccolini.

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Riccardo Terzo, L’Avversario. rivisitazione del dramma di Francesco Niccolini. L’ opera, ambientata in un ospedale psichiatrico, è interpretata da tre attori soltanto, (Enzo Vetrano, Stefano Randisi, Giovanni Moschella) che rappresentano, a rotazione, tutti i personaggi, compresi quelli femminili, tranne il Re Riccardo, magistralmente interpretato da Enzo Vetrano. L’ambientazione è scarna, con pochi elementi essenziali,  gli abiti di scena formali e classici, come a voler dare un senso di pulizia quasi asettica del luogo, dove il “deforme monco” duca di Gloucester si presenta come uomo riservato e devoto fino ad esprimere la sua ferocia mascherata da ironia maligna; uomo crudele e molto ambizioso, Riccardo si presenta come un malato in carrozzina, a voler rimarcare la sua follia omicida che sarà sempre più evidente nello sviluppo della sua personalità espressa attraverso monologhi che rendono il pubblico partecipe dei suoi piani. In realtà il suo solo scopo è quello di sedersi sul trono d’Inghilterra e per questo fa terra bruciata intorno a sé, tradendo anche il fedele Buckingam. Ormai solo, viene perseguitato da incubi e fantasmi, che gli suggeriscono “dispera e muori”. rivolgendosi a Gesù, Riccardo sembra quasi rendersi conto (“sono così corroso dal sangue che peccato richiamerà peccato”), ma ormai è tardi. Troverà la morte ucciso nel campo di Bosworth per mano di Enrico Tudor, morte che in realtà sulla scena viene rappresentata con una iniezione letale, quasi un’eutanasia in cui il Re declamerà la famosa frase “un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo” a riprova della sua conquista del potere.

Monica Pecchinotti

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