Caravaggio E Il Dipinto - Ragazzo Morso Da Un Ramarro.

Caravaggio E Il Dipinto - Ragazzo Morso Da Un Ramarro.

Esistono due versioni differenti, con lo stesso soggetto, entrambe realizzate dallo stesso grande pittore, Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio (1571-1610).

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Caravaggio e il dipinto: "Ragazzo morso da un ramarro".

Esistono due versioni differenti, con lo stesso soggetto, entrambe realizzate dallo stesso grande pittore, Michelangelo Merisi, meglio conosciuto come Caravaggio (1571-1610). Una prima tela dipinta ad olio tra il 1595-1596, attualmente conservata nella Fondazione Roberto Longhi di Firenze e una seconda tela sempre in olio realizzata tra il 1595-1600, ubicata alla National Gallery di Londra. Non ci sono informazioni a sufficienza che permettano di delineare e calcolare l’esatto periodo dei due dipinti, per cui queste sono solo ipotesi avvalorate da dichiarazioni di illustri colleghi contemporanei del maestro. La prima tela chiama in causa il pittore Giulio Mancini (1559-1630), il quale sostiene che il dipinto fu realizzato dallo stesso Caravaggio quando si trasferì a Roma, ospite nella casa del Monsignor Pandolfo Pucci da Recanati. Mentre nella seconda versione, il pittore Giovanni Baglioni (1573-1643) dichiara che il Merisi realizzò il lavoro quando lasciò la bottega (per mettersi in proprio) del suo Maestro Giuseppe Cesari, detto il Cavalier D'Arpino (1568-1640). Entrambi i quadri raffigurano un giovane ragazzo, con impressa sul volto una smorfia di dolore, mentre ritrae la mano destra, alla cui estremità del dito medio si nota il morso di un ramarro verde, dopo che l’aveva introdotta in un vaso per cogliere un fiore. Da evidenziare che il ragazzo presenta un atteggiamento femminile e indossa una rosa gialla tra i capelli e l'orecchio, una veste che lascia scoperta la spalla destra e una parte del decolté. Simbolicamente, il morso del ramarro rappresenta la delusione e le insidie che la vita umana ci riserva nel corso della nostra esistenza. Nel corso della nostra vita, si possono incontrare molti ostacoli che, spesso, non sono visibili e potrebbero spuntare fuori all'improvviso, proprio come il morso del ramarro. Forse, questo è il quadro che più rappresenta la caducità dell'essere umano, ma anche le vicissitudini affrontate dallo stesso Caravaggio nei confronti delle difficoltà improvvise della vita, quando non si è preparati.

Articolo scritto da Mario Di Marzio

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