Se La Panchina Parlasse Anteprima Al Teatro Marconi

Se La Panchina Parlasse Anteprima Al Teatro Marconi

Al Teatro Marconi due giorni di anteprima Nazionale dello spettacolo di Pier Francesco Pingitore Se la panchina parlasse

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Si apre il sipario del Teatro Marconi per l'anteprima nazionale dello spettacolo di Pier Francesco Pingitore  “Se la panchina parlasse…diario indiscreto di un sedile malizioso”. Cast di tutto rispetto che assicura risate ed applausi: Martufello, Manuela Villa, Federico Perrotta, Valentina Olla, Morgana Giovannetti, Alessandro Tirocchi.

Scenografia essenziale: uno sfondo che rappresenta un parco, un viale alberato, contesto ideale per una panchina che ospita, ed ascolta, la nostra quotidianità fatta di chiacchiere, pettegolezzi, tradimenti o discussioni.

La scena si apre con la voce e l’eleganza di Manuela Villa, per dare inizio al susseguirsi di coppie che su quella panchina si scambiano parole romantiche, ma soprattutto confidenze ed equivoci. I temi sono quelli che accompagnano le conversazioni della vita di ogni giorno. Federico Perrotta, con la sua genuinità, è il marito che dopo 20 anni di matrimonio ha messo su qualche chilo. La colpa? Della suocera e dei suoi pranzi. Il rimedio? Il tradimento da parte della moglie, che anche in scena come nella vita è Valentina Olla, brillante ed ironica, che nel corso dello spettacolo dimostra anche le sue doti di ballerina. Morgana Giovannetti accantona, almeno all’inizio, le sue geniali imitazioni, per essere la ragazza che vuole un bacio con la mascherina, che vorrebbe un selfie con il suo fidanzato, in scena Alessandro Tirocchi, ma a cui non puoi dire che potrebbe utilizzare uno stick per tenere il telefono perché equivarrebbe a darle della “nana”. Solo per citare alcuni degli equivoci linguistici che hanno caratterizzato i primi dialoghi. Da sottolineare, gli applausi all’indirizzo della Giovannetti e i complimenti anche all’uscita del teatro: mai un tentennamento, una voce limpida e forte. Per finire, due rapide imitazioni che sono il suo biglietto da visita. Martufello è una garanzia con la sua caricatura che lo ha reso celebre e le solite barzellette. Visto il periodo, non mancano i richiami alla politica, al Covid e alla situazione economica che interessa non solo il nostro Paese.

Uno spettacolo breve e leggero, da applausi però soprattutto per la scelta di un maestro quale è Pier Francesco Pingitore: la voglia di ripartire. Un messaggio lanciato all’inizio con l’invito a ridere senza limiti e ribadito in fase di saluti. L’impulso, lanciato dal palco, è quello a non lasciarsi paralizzare da questa situazione, ma permettere che lo spettacolo sia un piccolo germoglio di ripresa vera.

Enrica Di Carlo

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