Giorgia Masseroni

Penso sia importante affrontare questa situazione in tutta la sua complessità. E su questo una grande grande riflessione va fatta sul concetto di libertà. Siamo parte di un tutto, di una comunità di esseri umani, ognuno unico ma allo stesso tempo legato agli altri e all’ambiente.

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Buongiorno oggi intervistiamo la giovane attrice Giorgia Masseroni ,con lei parleremo come consuetudine del suo lavoro, le sue passioni , e di argomenti di stretta attualità, buona lettura.

Buongiorno Giorgia ,una tua breve presentazione per i nostri lettori?

Buongiorno a tutti i lettori, sono Giorgia e vi ringrazio per aver pensato a me per questa intervista. Sono un’appassionatissima di cinema, di teatro, di arte e di viaggi. Sin da piccolissima ho sempre sentito l’espressione artistica come una necessità, un modo per connettermi con me stessa e di conseguenza con gli altri ed una fonte di grande gioia. Ho iniziato con la danza classica a 4 anni, per poi sperimentare diversi stili di danza ed incontrare a 10 anni il mio primo monologo, Giulietta, Shakespeare, amore puro. Ho iniziato a 15 anni anche un percorso come musicista, sono stata per anni la bassista di diversi gruppi musicali, tra cui il gruppo Moksha con cui ho avuto la fortuna di suonare in alcuni dei locali più interessanti del nord italia.Ho poi interrotto la carriera da musicista per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia dove mi sono diplomata in recitazione.Ora nella vita faccio l’attrice di cinema, teatro, fiction.

Il ministro Speranza lo ha già detto: «Entro la fine dell' anno, se il vaccino si dimostrerà efficace, avremo 60 milioni di dosi già utilizzabili». Tutto lo chiamano, semplificando, il vaccino di Oxford e AstraZeneca (multinazionale di bio-farmaceutica), ma un ruolo chiave lo ha una eccellenza della ricerca di Pomezia, in provincia di Roma, la Irbm : non vedi l’ora di uscire da questo incubo ?

Certamente non vedo l’ora di uscire da questo e da tutti gli “incubi” che minacciano la nostra vita e quella del pianeta. Faccio l’artista, quindi non mi permetto mai di esprimermi su questioni che non mi competono, però sento forte la necessità di prendere coscienza profondamente di quanto la vita sia preziosa e di quanto la salute individuale sia legata alla salute collettiva e dell’ambiente e con essa il nostro benessere e la nostra felicità.

Sensemakers, società di consulenza nel marketing digitale, presenterà in un webinar aperto al pubblico, i risultati di uno studio sulla crescita del consumo di video online e sull’evoluzione del settore. Lo studio è stato realizzato integrando diverse fonti di dati: Auditel, Audience Analytics di Comscore e una ricerca ad hoc condotta sugli heavy user di video online sia sulle piattaforme gratuite che su quelle a pagamento in collaborazione con Beyond Research : durante il lockdown hai avuto modo di seguire fiction interessanti ? quali sono le differenze tra quelle italiane e quelle straniere ? ci sono differenze di trama ,recitazione interessanti ?

Durante il lockdown ho recuperato diversi film sia contemporanei che del passato che non avevo visto e molte serie. Penso che la quarantena sia stata un’occasione di maggiore connessione con se stessi e in questo si sia inserita anche una delle opportunità che i film, le serie, i libri, l’arte in generale ci offrono: riscoprirci esseri umani e rivedere le nostre emozioni, le nostre paure comuni in personaggi e storie in cui identificarci e appunto riscoprirci continuamente.Le differenze sono sempre tra un’opera e un’altra, non amo generalizzare.Personalmente amo molto le storie con personaggi femminili complessi, ben scritti e ben recitati, ci sono colleghe attrici che sono veramente fonte di ispirazione per la loro bravura. Per citarne soltanto alcune: le protagoniste di Unorthox, Mrs Maisel, The OA (anche produttrice della serie), I May Destroy You, The Crown. Ecco forse nelle serie italiane sono meno frequenti i personaggi femminili così belli, complessi e anche, e questo è un tema che mi sta molto a cuore, con dei visi e dei fisici tutti diversi, come le donne sono veramente, senza la necessità di dover considerare bellezza femminile quella che risponde ai canoni a cui ci hanno abituati negli anni addietro e che ormai possiamo lasciarci dietro le spalle. Ora mi contraddico però citando due prodotti italiani, ne cito due ma ce ne sono molti di più, in cui ho amato come sono stati raccontati i personaggi femminili e parlo di “Sole” meraviglioso film di Carlo Sironi e “L’amica geniale”. Spero ci sia sempre di più un racconto del femminile ed anche una presenza maggiore di lavoratrici nei titoli di coda dei film, in tutti i settori dello spettacolo.

Andare a teatro e assistere a uno spettacolo è un’emozione unica. Il silenzio che precede la messa in scena, gli attori che si muovono sicuri sul palco, gli applausi del pubblico, creano un’atmosfera magica che resta a lungo nel cuore : quale spettacolo senti più tuo e quale parte hai amato nella tua carriera ?

Ogni spettacolo è una storia a sé. Ogni personaggio è un amore tutto suo. Tra gli ultimi lavori a cui ho partecipato, ho amato molto “Rumori fuori scena” andato in scena al Teatro degli Audaci in cui interpretavo il meraviglioso personaggio di Vicky. Sono molto legata a “Sole” di Annalisa Elba in cui per la prima volta mi misi in gioco sia partecipando alla scrittura sia nella produzione dello spettacolo, oltre che come attrice. Poi c’è “Believe Your Eyes”, una performance per uno spettatore alla volta andata in scena durante il festival del cinema di Venezia, grazie alla quale ho avuto l’opportunità di lavorare con la compagnia Punchdrunk di Londra, un sogno che si realizzava! E poi ultimo ma non per importanza “Freetime” da un testo di Giammaria Cervo e dei fratelli Presnyakov con la regia di Pierpaolo Sepe che andrà in scena nuovamente a settembre al Piccolo Teatro di Milano, un testo complesso che parla con spietata attualità dell’essere umano contemporaneo.

I cinema e i teatri delle aree di Pechino a basso rischio di Covid-19 potranno riaprire dal 24 luglio, mettendo in atto misure efficaci nella prevenzione dell'epidemia. Lo ha riferito Wang Jiequn, direttore del dipartimento municipale del cinema di Pechino, in conferenza stampa : mentre qui a Roma abbiamo ancora problemi ...

Io ho avuto la fortuna di ricominciare subito dopo la fine del lockdown e in questo devo ringraziare Flavio De Paola, direttore del teatro degli Audaci, che ha deciso di reagire subito montando un palco all’aperto e lanciando una stagione estiva ricca di proposte a cui il pubblico ha risposto molto bene, testimoniando che esiste una voglia da parte degli spettatori di tornare in sala. Anche il Piccolo Teatro di Milano ha reagito allestendo un palco nel chiostro Nina Vinchi ma da settembre è probabile che gli spettacoli riprenderanno nelle sale al chiuso, come è previsto per il nostro “Freetime”.Sono poche però le realtà che hanno potuto permettersi di ripartire subito, perché le misure covid diminuiscono di molto i posti in sala e sostenere economicamente le riaperture per molti è impossibile. Per quanto riguarda i teatri è stato messo a disposizione un contributo che attualmente esclude le sale sotto i 300 posti. I mancati guadagni del periodo di lockdown e le attuali restrizioni però incidono su tutte le sale indipendentemente dal numero di posti, penso quindi che meritino di essere aiutati tutti.Per quanto riguarda le sale cinematografiche il numero di posti ridotti e i mancati incassi del lockdown hanno inciso in modo veramente pesante.L’epidemia va affrontata in modo molto serio ed assolutamente giusto che vengano rispettate tutte le misure di sicurezza, allo stesso tempo è necessario trovare delle soluzioni per la sopravvivenza di tutto il settore, che insieme ad altri è uno dei più colpiti.

Francesco Totti sarà la voce narrante della fiction su di lui in sei puntate. Il suo ruolo, anche se manca ancora l’ufficialità, sarà interpretato da Pietro Castellitto, figlio di Sergio. Per il ruolo della madre sarebbe stata scelta Monica Guerritore : partecipare a questo lavoro lo puoi ritenere interessante ? Il tuo rapporto con il calcio ?

Ho letto la notizia e penso che sarà un progetto molto interessante, c’è molta voglia in questo momento di raccontare le vite di grandi campioni (penso anche ad Andrea Arcangeli che interpreterà il divin codino Roberto Baggio). Credo sia anche una grande responsabilità interpretare un mito come Francesco Totti, perciò un grosso in bocca al lupo a Pietro Castellitto che sicuramente ci regalerà una bellissima interpretazione. Non sono un’appassionatissima di calcio ma amo leggere libri o vedere film sui grandi campioni dello sport, sono spesso storie di grandi lotte che sono fonte di ispirazione. A volte si raccontano inoltre dei retroscena anche negativi dell’agonismo, penso ad esempio a “Tonya” con Margot Robbie e Allison Janney, bellissimo film sulle estreme conseguenze dell’ossessione di vincere e di un rapporto molto complesso madre-figlia.

Aggredito Valerio Carocci del Cinema America. Prima ha inveito contro di lui, minacciandolo persino di morte, poi gli ha messo le mani al collo e lo ha lasciato in terra sofferente. Ancora un'aggressione ai danni dei ragazzi del Cinema America : esprimiamo solidarietà per questo ragazzo che ha creato un evento importante per questa città ? segui ma fisicamente le loro serate ?

Conosco Valerio e prima di lui l’anno scorso era stata aggredita Federica, che è una delle mie più care amiche. Penso che i ragazzi del cinema America, tutti, stiano dando un esempio di come i giovani possono associarsi in modo costruttivo per cambiare il modo di abitare alcuni spazi comuni della città, in questo caso permettendo alle persone di rinnamorarsi del cinema visto insieme, della condivisione che solo la sala permette. Partecipo spesso alle loro serate e li devo ringraziare perché spesso ho avuto l’opportunità di recuperare dei film che per varie ragioni mi ero persa o di rivederne altri, seguendo inoltre la presentazione con registi, sceneggiatori, produttori, direttori della fotografia, attori ed altri addetti ai lavori. Far rivivere lo spazio della piazza come luogo di aggregazione per promuovere arte e cultura mi sembra un gesto molto molto importante.Per quanto riguarda le aggressioni, non c’è molto da dire. Nessuno merita di essere aggredito mai, per manifestare idee contrarie c’è il dialogo, per tutto il resto non c’è bisogno di commentare.

Eduardo De Filippo : nel teatro si vive sul serio quello che gli altri recitano male nella vita…vale anche per te ?

Il teatro per me è il luogo in cui indagare l’essere umano, in cui ri-conoscersi, incontrare se stessi negli occhi dell’altro. Questa frase di De Filippo contiene una profonda verità. Se nella vita di tutti i giorni possiamo un po’ “raccontarcela” e costruirci una maschera con cui sentirci più sicuri, il nostro mondo emotivo profondo rimane lì più vivo e più vero che mai e nel teatro dovrebbe trovare quella funzione catartica e liberatoria unita alla consapevolezza di non essere solo ma circondato da altri esseri umani che ridono, piangono, riflettono insieme, nello stesso luogo, vedendo una storia in cui si immergono come se fosse la loro, ognuno con la propria unica percezione eppure accomunati dalle stesse paure e le stesse fragilità.

Per restare in tema Covid, la settimana scorsa è stato chiuso lo stabilimento la Vela: un lavapiatti di origine bengalese è stato trovato positivo al virus. Secondo l' indagine epidemiolgica della Asl Roma 3, peraltro, sarebbe andato a lavorare per due giorni di fila nonostante avesse febbre e tosse, i principali sintomi del coronavirus : quanto e importante ritrovare la libertà e soprattutto la normalità ?

Penso sia importante affrontare questa situazione in tutta la sua complessità. E su questo una grande grande riflessione va fatta sul concetto di libertà. Siamo parte di un tutto, di una comunità di esseri umani, ognuno unico ma allo stesso tempo legato agli altri e all’ambiente. Questo virus sembra dircelo in modo molto chiaro. Metto la mascherina per proteggere gli altri, non per proteggere me stessa e tuttavia se lo facciamo tutti allora siamo tutti protetti. Non mi sento di commentare questo caso nello specifico perché non ho alcuna informazione a riguardo.

Chiara Ferragni lo ha rifatto. È entrata in un museo italiano, il MarTa (Museo archeologico di Taranto) e si è fotografata davanti a un’anfora panatenaica. Vestiva Dior, era incollanata col nome del figlio, e alla sua sinistra c’erano la direttrice del museo, Eva Degl’Innocenti, e alla sua destra la direttrice creativa di Dior, Maria Grazia Chiuri : come commenti questa figura professionale ? Interessante da proporre in teatro con una commedia brillante ?

Chiara Ferragni è una imprenditrice che ha saputo gestire e sfruttare in modo come sappiamo estremamente efficace e redditizio il fenomeno social network. Il fatto di usare la sua immagine per promuovere un museo mi sembra un modo costruttivo di mettere un grande potere mediatico al servizio di una causa importante che è la promozione della cultura italiana e della cultura in generale nel mondo. Detto ciò, più che lei in particolare penso che presto l’arte dovrà trovare i modi e le chiavi per raccontare la dipendenza dai social e quanto abbiano cambiato il nostro modo di esistere nel profondo. Ragionavo recentemente con un’amica sceneggiatrice di grande bravura e sensibilità, Tania Pedroni, sull’effetto dei social soprattutto sui bimbi di oggi, sulle generazioni che non hanno conosciuto un mondo prima, senza stories e like.La necessità di avere una vita da poter esibire rischia spesso di influenzare il sentire legato alla propria identità. Per quanto riguarda il femminile si apre poi un grande tema che è quello della percezione estetica. Su questo ci sono molte donne che stanno già attivando delle campagne per contrastare l’ossessione “corpo perfetto”, sono certa che presto cambieranno molte cose al riguardo.

“L’Italia ha un patrimonio culturale straordinario e proprio da questo patrimonio dobbiamo ripartire”. Ad affermarlo il presidente del Senato Elisabetta Casellati, in visita al parco archeologico del Colosseo a Roma. Parole che ci trovano perfettamente d’accordo, e che affermate da un esponente politico speriamo aumentino la considerazione della classe politica nei confronti del patrimonio artistico italiano : quanto e importante lo studio,l'applicazione ,riscoprire la bellezza di questo paese ; cosa ami di Roma una città straordinaria che offre scenari straordinari ?

Penso che sia necessario oggi più che mai non perdere di vista i punti di forza dell’Italia nel mondo e prendersene cura. Pensare che la cultura non sia fonte di ricchezza contraddice l’identità di un Paese che è famoso nel mondo proprio per questo. Siamo un popolo che ha un grande talento nel creare bellezza, non è scontato. Dall’arte, alla moda, al design, alla tradizione culinaria, per non parlare del dono immenso di patrimonio paesaggistico. E’ il momento di sostenere e agevolare chi crea valore, in tutti i campi, non percependo solo il risultato economico a breve termine ma progettando a lungo termine e chiedendosi cosa crea benessere e ricchezza in senso profondo.Roma è una città straordinaria, i miei posti preferiti sono molti, ma cito il Giardino degli Aranci perché teatro di un evento molto felice della mia vita e luogo con un’energia tutta sua. Questa città così bella e che ultimamente abbiamo visto spesso poco curata è il manifesto evidente della perdita di vista di qualcosa di molto importante, di una perdita di identità di cui siamo responsabili.

La colonna sonora di molti italiani rimanda direttamente al genio di Ennio Morricone, maestro assoluto, musicista e compositore che ha segnato in maniera definitiva la nostra memoria collettiva lasciando - con sue le musiche ad accompagnare decine e decine di film ; il maestro è scomparso qualche giorno fa : che ricordi hai e quale film ti ha appassionato maggiormente ?

Ho un ricordo bellissimo. Quando frequentavo il CSC ci fu un incontro dal vivo con il maestro Morricone, ricordo di aver visto in lui un uomo che conservava una straordinaria umiltà e voglia di ascoltare ed imparare dagli altri. Ho amato molto anche una totale assenza in lui della necessità di imporsi con il suo ego che lo rendeva ancora più autorevole. Uno dei più grandi maestri e compositori contemporanei senza nessuna velleità da star. Altro ricordo bellissimo legato ad Ennio Morricone risale a settembre 2019 quando la Fondazione Angeletti mi ha voluta per presentare e interpretare alcuni brani di prosa durante il concerto in cui il Maestro Gianna Fratta dirigeva l’orchestra sinfonica Giuseppe Verdi di Milano in un concerto di musica per il film, eseguendo brani composti dai più grandi, da Nino Rota a Morricone.Non ho potuto trattenere lacrime di commozione nel percepire la bellezza di sentire suonare le note di Gabriel’s Oboe (Composta da Morricone per Mission) nella piazza delle Colonne di San Lorenzo in cui era ambientato l’evento. Un momento di bellezza assoluta, in cui tutta la piazza in silenzio ha ascoltato quelle note.

Ci sono dei grazie nella tua carriera ?

Ce ne sono tantissimi. Impossibile elencarli tutti. Sono grata innanzitutto di avere avuto la possibilità di intraprendere questa carriera. Sono grata a tutte le persone che mi hanno sostenuta con amore anche nei momenti bui e di crisi, sono fortunata perché ho al mio fianco chi crede in me a volte anche più di quanto ci creda io stessa! E infine ultimo ma non per importanza grazie alle critiche costruttive perché mi hanno spinta a migliorare.

Progetti per il futuro ?

A settembre sarò in scena con “Freetime” testo di Giammaria Cervo e dei fratelli Presnyakov e regia di Pierpaolo Sepe al Piccolo teatro di Milano, poi il 20 settembre sempre alle Colonne di San Lorenzo a Milano ripeteremo il concerto di musica per film offerto dalla Fondazione Angeletti e in cui quest’anno si esibirà Roberto Cacciapaglia in piano solo.Ci sono poi altri progetti in via di definizione ma stiamo aspettando come molti lavoratori del settore di capire come evolveranno le normative per la prossima stagione.

Stefano Cigana

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