BANKSY AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

BANKSY AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE

Nelle prestigiose e suggestive sale cinquecentesche del Chiostro Del Bramante sarà possibile visitare, fino all'11 aprile 2021, la mostra "Banksy a visual protest" oltre 100 opere dedicate all'artista e writer inglese.

stampa articolo Scarica pdf


Nelle prestigiose e suggestive sale cinquecentesche del Chiostro Del Bramante sarà possibile visitare, fino all'11 aprile 2021, la mostra "Banksy a visual protest" oltre 100 opere dedicate all'artista e writer inglese.

Un percorso espositivo suggestivo per l'armonia e l'equilibrio con il quale è stato creato l'allestimento che, grazie alle decorazioni sulle pareti e l'effetto delle luci, viene risaltato ancor di più. Le opere intrise di acutezza, intelligenza, sarcasmo e importanti denunce sociopolitiche provengono da collezioni private e abbracciano un periodo che va dal 2001 al 2017.

Si tratta di lavori dove la comunicazione non ha freni; completamente disinibita, espressione di chi rifiuta il sistema e paletti imposti.

Il significante è profondo e il messaggio arriva preponderante, attraverso una iconografia sintetica ma suggestiva.

Tra le tecniche da lui più utilizzate quella dello stencil, ma anche: stampe su carta o tela, olio su tela, spray su tela ecc…

Tanti gli argomenti trattati: guerra, ricchezza, globalizzazione, politica, potere. La mostra si apre con Love is in the air a girl with balloon per arrivare ai progetti discografici per copertine di vinili e cd.

In questi giorni oggetto di discussione è la sentenza dell'ufficio dell'Unione Europea sulla proprietà intellettuale che lo ha privato del marchio per il suo celebre graffito "il lanciatore di fiori".

Il fatto che l'artista decida di rimanere anonimo non permette di stabilire che lui sia il vero autore e quindi proprietario. Vedremo cosa accadrà!!!

La novità è che la mostra è accompagnata da una nuova app scaricabile gratis sul proprio smartphone e che permette di essere accompagnati lungo questo affascinante ed emotivamente potente percorso.

Maria Laura Perilli

© Riproduzione riservata