La Seconda Inestimabile Scoperta Del Secolo A Saqqara, In Egitto

La Seconda Inestimabile Scoperta Del Secolo A Saqqara, In Egitto

In Egitto, sono stati ritrovati 27 sarcofagi risalenti a più di 2500 anni fa. Il sito sacro in questione è un luogo di sepoltura attivo per oltre 3 mila anni e considerato patrimonio mondiale dell’UNESCO

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Il ministero delle Antichità e del Turismo egiziano, Khaled al-Anani, ha annunciato la grande scoperta del secolo, seconda a quella avvenuta nel 2019 a Al-Asasif, quando furono portate alla luce 30 bare con dentro le mummie: in un’antica necropoli a Saqqara, in Egitto, sono stati ritrovati 27 sarcofagi risalenti a più di 2500 anni fa. Il sito sacro in questione è un luogo di sepoltura attivo per oltre 3 mila anni e considerato patrimonio mondiale dell’UNESCO. La magnifica e inestimabile scoperta è stata anche molto ardua, in quanto la tomba è stata ritrovata all’interno di un pozzo profondo circa 11 metri. Infatti, quando il ministro delle Antichità e del Turismo egiziano Khaled al-Anani si è recato sul posto, ha immediatamente espresso la sua gratitudine e riconoscenza al personale che ha dovuto lavorare in condizioni difficilissime, nel rispetto delle norme di sicurezza anti-covid. Inoltre, il ministro Khaled al-Anani ha dichiarato "è una scoperta davvero eccitante, ma credo che siamo solo all'inizio" perché sono state rinvenute anche tre nicchie sigillate all’interno della necropoli, indice della presenza di altre bare, ancora da scoprire. Oltre alla scoperta in sé, la caratteristica più incredibile è che i 27 sarcofagi sono sigillati e intatti a tal punto che si possono ancora vedere le forme e i disegni, dipinti con colori vivaci, sul legno a distanza di ben 25 secoli. Nella stessa fossa sono stati ritrovati anche diversi manufatti all’interno di due nicchie ai lati del pozzo. Secondo gli esperti è probabile che le bare in questione siano state sigillate e chiuse ermeticamente nel momento della collocazione e sempre secondo gli stessi le persone sepolte dovevano essere dei personaggi importanti, forse appartenenti a caste nobiliari. Le operazioni di scavo nella necropoli di Saqqara stanno continuando e di pari passo gli esperti sono al lavoro per stabilire i dettagli sulle origini delle bare.

Saqqara è un vero e proprie luogo di scoperte e antichi reperti, per citarne alcuni: lo scorso marzo è stata riaperta la piramide del faraone Djoser, dopo anni di restauri, la più antica piramide a gradoni d’Egitto e la prima struttura di cemento esistente al mondo; la Tomba di Wahty, sacerdote faraonico risalente al periodo della quinta dinastia, ovvero a 4.400 anni fa; il ritrovamento di cinque leoni nella necropoli degli animali sacri; nel 2015 in un sistema di catacombe furono portati alla luce ben otto milioni di animali mummificati tra cui gatti, volpi, sciacalli, falconi ma per lo più cani, vicino al tempio di Anubi, divinità che proteggeva le necropoli e il mondo dei morti.

Articolo di Federica Fabrizi

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