Al Tufello L’omaggio Di Lucamaleonte A Gigi Proietti

Al Tufello L’omaggio Di Lucamaleonte A Gigi Proietti

Un’opera imponente celebra l’amato mattatore romano

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Arrivando alla fine di via Tonale , all’angolo con Via Capraia, ci osserva, con il cappello in testa e con quell’aria un po' sorniona, con un sorrisetto impertinente, un gigantesco ritratto di Gigi Proietti.

Un’opera imponente di 11 metri per 15, del celebre street artist romano Lucamaleonte, che copre tutta la facciata laterale del palazzo Ater del Tufello, dove il celebre mattatore romano aveva abitato in gioventù.

Molti sono gli artisti e, soprattutto gli street artisti che hanno voluto con una loro opera rendere omaggio ad uno dei più grandi interpreti della somma arte dello spettacolo in tutta la sua moltitudini di sfaccettature, carismatico, poliedrico, simbolo della romanità.

Un progetto nato dalla collaborazione tra Fondazione Pastificio Cerere, che si è occupata della curatela, Regione Lazio e Ater Roma con la Fondazione Roma Cares della As Roma.

Abbiamo intervistato Lucamaleonte all’opera, in attesa che lo stesso murales venga presentato ufficialmente alla stampa nei prossimi giorni.

Un omaggio a Gigi Proietti, cosa rappresenta per te?

“Gigi Proietti incarna una delle mille sfaccettature della romanità, forse molte più di una. Ha dato una “chiave romana” alla cultura molto importante. Io non nasco ritrattista di base, ho fatto due ritratti nella mia vita, il primo a Francesco Totti nel 2014 a Porta Metronia e, ora, Gigi Proietti. Due persone legate da un fil rouge molto importante che è quella della fede calcistica. Non ho potuto che accettare l’incarico che mi è stato proposto, per una serie di fattori e realtà che si sono incastrate alla perfezione: un omaggio ad un personaggio così iconico di Roma per Roma, il posizionamento nel quartiere Tufello che è praticamente anche il mio quartiere – io abito a cinquecento metri da qui – e poi la Roma, io che sono assolutamente romanista, tifosissimo. Sono veramente soddisfatto del lavoro svolto, per come sta procedendo, pur non rientrando propriamente nel mio stile, mi sono molto attenuto alla richiesta originale. Un lavoro che ho iniziato ieri (il 9 novembre) e che terminerò domani mattina (11 novembre)”.

Un’opera imponente come la persona ritratta e come la sua immensa carriera artistica, che difficilmente dimenticheremo.

Lucamaleonte, classe 1983, da sempre appassionato di Storia dell’Arte, terminato il Liceo si iscrive all’Istituto Superiore per il Restauro. Da li i suoi primi approcci con il mondo dello stencil che da subito lo affascina. Dal 2003 diventa “artista urbano e da galleria”, un vero e proprio artista camaleontico, appassionato da sempre dalla perfezione della natura, e da tutto quello che ruota intorno al mondo della botanica e della biologia.

Un’esperienza ventennale nel campo delle arti visive e degli interventi urbani, un invito da Banksy nel 2008 per lavorare insieme al Cans Festival di Londra, che lo portano ad essere inserito anche nell’Enciclopedia Treccani.

Dalla prossima settimana Lucamaleonte sarà già impegnato con un’altra opera su Roma, all’Ospedale San Filippo Neri per l’iniziativa “DICIAMO GRAZIE INSIEME”, promossa dalla Regione Lazio da un’idea di Sabina Minutillo Turtur e di Renato Fontana per ringraziare i medici, gli infermieri ed il personale sanitario impegnato giornalmente nella lotta al Covid-19.

Articolo di Stefania Vaghi

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