L’epidemia Non Perdona, La Casa Editrice UTET Grandi Opere Chiude I Battenti

L’epidemia Non Perdona, La Casa Editrice UTET Grandi Opere Chiude I Battenti

La casa editrice, tra le più antiche d’Italia, era specializzata in opere di pregio.

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UTET Grandi Opere, uno dei colossi dell’editoria italiana fondata nel 1791 dai librai fratelli Poma, è l’ennesima vittima della pandemia. La casa editrice, tra le più antiche d’Italia, era specializzata in opere di pregio. La notizia è stata diffusa sui social il 15 novembre 2020, anche se in realtà la registrazione del fallimento risale al 15 ottobre scorso, più nello specifico dal profilo Facebook del linguista Raffaele Simone che scrive “ricevo oggi (10 novembre 2020, ndr) dal curatore fallimentare la comunicazione che la UTET Grandi Opere è stata dichiarata fallita. Dopo anni di pene e di gravissimi errori di gestione, chiude la più antica casa editrice italiana (1791), a cui dobbiamo magnifiche collezioni di classici di ogni arte e di diverse scienze e una tradizione di dizionari, dal Tommaseo-Bellini al Battaglia al De Mauro al mio (il Grande Dizionario Analogico della Lingua Italiana, 2011, ndr), di trattati e di enciclopedie che non ha pari al mondo, per non parlare di collezioni che hanno fatto la storia culturale d’Italia, come la Scala d’Oro. Ho visto il declino coi miei occhi: quando progettai per loro, dodici anni fa, il Grande Dizionario Analogico della Lingua Italiana, in due volumi (uscito nel 2011), cominciammo la lavorazione nel bellissimo palazzo di Corso Raffaello, ma la concludemmo in uno spoglio e malinconico appartamento del Lungodora... La cassa scarseggiava: in corso d'opera, la gerenza che nel frattempo era subentrata a quella storica mi chiese di rinunciare a una quota importante degli anticipi e di accettare una riduzione delle royalties (in realtà, dei miei diritti d'autore ho perso completamente le tracce: la casa non pagava diritti da anni). Che fine farà il loro magazzino? I loro archivi? Il loro catalogo?”. Notizia nota che la casa editrice non viaggiava in acque tranquille nonostante diversi cambiamenti relativi all’assetto societario: nel 1995 viene acquisita da Garzanti Editrice, nel 2002 da De Agostini Editore, nel 2013 da FMR Art’è e infine dal 2014 è diventata parte di Cose Belle d’Italia. La situazione indubbiamente è precipitata con la pandemia. Il fallimento riguarda la UTET Libri, infatti Raffaele Simone nel suo post continua “Ricevo da varie parti inclusi da alcuni addetti della UTET libri, la segnalazione che a fallire è stata la UTET Grandi opere, ma che le altre denominazioni UTET (Libri, Giuridica, Medicina) sono sempre vive, anche se tutte queste branche appartengono a società diverse. Questo fatto, che ben conoscevo, mi allieta molto. Ma nessuno può negare che, quando si dice UTET, si pensa subito all’editore delle grandi opere (enciclopedie, trattati, classici), sempre che non siate medici o avvocati. Per quanto mi riguarda, comunque, conservare il logo UTET (perfino con il motivo dello storico palazzo, ora trasformato in appartamenti) per una intera galassietta di società editoriali irrelate e con proprietà diverse (basta dare uno sguardo al sito qui sotto), confonde non poco le idee dei lettori meno esperti”.

UTET (acronimo di Unione Tipografico-Editrice Torinese) ha una storia completamente italiana: nasce nel 1791 dall’illuminazione di Giuseppe Pomba che trasforma la bottega familiare in un’impresa editoriale e tipografica. Fin dall’inizio l’obiettivo è stato quello di pubblicare le grandi opere come la Biblioteca Popolare, la Storia Universale di Cesare Cantù, l’Enciclopedia Popolare ecc. dagli anni Ottanta la nota casa editrice si espande con la nascita di nuove consociate: UTET Libreria, UTET Periodici Scientifici. Tra gli anni Ottanta e Novanta la casa editrice vive il massimo periodo di espansione che termina nel 2000 circa quando entra in crisi. Purtroppo con un peso nel cuore ad oggi, la casa editrice più antica d’Italia, non è riuscita a sopportare il peso della pandemia ma come viene spiegato sul profilo Instagram il fallimento riguarda solo la UTET grandi Opere “Siamo davvero molto dispiaciuti per UTET Grandi Opere ma ci teniamo a precisare che la notizia non riguarda UTET Libri. Noi continuiamo e continueremo a pubblicare come prima”.

Articolo di Federica Fabrizi

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