LE PROVE DELL’ESISTENZA” DI JOANNA LONGAWA

LE PROVE DELL’ESISTENZA” DI JOANNA LONGAWA

Questo testo è uno specchio dell’anima, uno specchio in frantumi di cui vediamo solo alcune schegge. In queste, l’esistenza dell’autrice affiora come un volto in un quadro

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IL LIBRO LE PROVE DELL’ESISTENZA” DI JOANNA LONGAWA DEBUTTA NELLE LIBRERIE ITALIANE

Siamo felici di annunciare l’uscita di un libro speciale, in quanto speciale per noi è l’autrice, la nostra collaboratrice, collega, giornalista polacca di Roma, Joanna Longawa. È un suo debutto letterario intitolato “Le prove dell’esistenza”. Il libro, pubblicato da Gruppo Albatros il Filo, è uscito il 28 novembre 2020 in tutte le librerie italiane. È un testo intertestuale dove i monologhi della protagonista entrano in dialogo con gli altri testi da lei letti. Quello che colpisce di più è il tema di violenza sulle donne contrastato con l’arte e con la cultura mondiale (in gran parte quella italiana) che sembra essere l’unica salvezza dal male. Il testo è anche una metafora della quarantena nei tempi di Covid.

Questo testo è uno specchio dell’anima, uno specchio in frantumi di cui vediamo solo alcune schegge. In queste, l’esistenza dell’autrice affiora come un volto in un quadro, un ritratto di una donna senza il nome, una donna immaginaria, un’artista di Cracovia, vittima di violenza, che a volte la assomiglia, dipinto con mano talvolta irrequieta, talvolta incantata. E l’arte è ciò che permette di unire i lati irregolari di molti frammenti e di intravedere, al loro interno, alcuni riflessi della vita della protagonista, nonché del suo rapporto con il mondo che la circonda e di cui lei diventa insaziabile osservatrice. L’arte e la scrittura pervadono queste pagine, incarnandosi in una galleria di figure che popolano l’immaginario dell’autrice: pittori, scrittori, poeti, fotografi, performer. Tanti di loro sono donne, vissute in epoche diverse ma tutte brillanti, coraggiose, innovative (tra cui Virginia Woolf, Olga Tokarczuk, Frida Kahlo o Gertrude Stein). E donna è anche la madre Polonia, da cui provengono voci e immagini fondamentali per la formazione e l’identità dell’autrice e spesso (sfortunatamente) sconosciute nel nostro Paese. Citando Federico Moccia, l’autore della nota che troviamo all’interno del libro: “Ogni capitolo è come uno di quei pizzicotti che ci si dà quando si vuol essere certi di essere ben svegli, un modo per dimostrare che si esiste davvero”.

La presentazione ufficiale del libro probabilmente si svolgerà in primavera a Labico nel Resort di Antonello Colonna, il famoso chef romano di fama internazionale, che al momento è uno dei primi lettori del libro. Il 30 novembre 2020 l’autrice ha già partecipato alla Fiera Virtuale del Libro in Colombia, rappresentando il nostro Paese e parlando di come rinascere dopo un trauma tramite la cultura: letteratura, lettura, arte. Tutte le novità che riguardano il libro si possono seguire sulle pagine: Facebook @joannalongawawriter e Instagram @joanna_longawa_writer.

Mario Di Marzio

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