Semplicemente Damien Hirst

Semplicemente Damien Hirst

La Galleria Borghese conferma accordi e progetti su cui si era impegnata prima delle restrizioni causa Covid, proponendo un ricco programma per il 2021

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Semplicemente Damien Hirst

La mostra confermata alla Galleria Borghese con apertura il 10 maggio, si chiamerà "Damien Hirst", un nome che da solo caratterizza un arte provocatoria che sfida le certezze del mondo contemporaneo.

La Galleria Borghese conferma accordi e progetti su cui si era impegnata prima delle restrizioni causa Covid, proponendo un ricco programma per il 2021 con le opere di Damien Hirst e la mostra dedicata a Guido Reni. Saranno le inquietudini del contemporaneo a dare maestosità al passato nelle prestigiose sale della Galleria.

Il filone chiamato "Committenza Contemporanea" è stato voluto dalla precedente direttrice artistica Anna Coliva che completerà il lavoro creativo con queste due mostre imperniate sul "Collezionismo".

La Galleria Borghese non è nuova a proporre dialoghi tra il contemporaneo e l'antico, a percepire differenze concettuali, cambi di mentalità, creando nuovi confini nella lettura della storia dell'arte. Come era accaduto con la mostra "Picasso la scultura", vi è un viaggio attraverso i secoli, seguendo un filo cronologico dell'interpretazione plastica delle forme.

Hirst artista britannico per la prima volta alla Galleria Borghese

Opere spettacolari, sculture colossali e sculture di piccolissime dimensioni in marmo, bronzo, malachite e oro, si mescoleranno con la collezione permanente del museo in un gioco di rimandi e contrasti.

Damien Hirst metterà in mostra la serie Treasures from the Wreck of the Unbelievable, presentata a Venezia nel 2017, progetto complesso e ambizioso, la cui realizzazione si è protratta lungo diversi anni, arricchendola con i dipinti della serie Color Space anche chiamati "Dot Paintings", pallini che ricoprono la superficie.

Treasures from the Wreck of the Unbelievable racconta la storia del naufragio della nave Unbelievable. L'artista Hirts immagina che una colossale collezione del liberto Cif Amotan II , destinata a un leggendario Tempio dedicato al Dio Sole, affondi inabissandosi con il suo prezioso tesoro.

Le statue negli abissi si ricoprono di coralli e conchiglie diventando ancor più belle. Il mare rappresenta una parte grottesca del nostro pianeta ed è in connessione con il" tutto" fluido e potente.

Di recente l'artista ha fatto emergere dalle acque del lago di St Moritz una scultura chiamata “Praying Monk”, perfetta scultura impossibile metafora di sopravvivenza.

Forse è proprio la sopravvivenza, la voglia di riscoprire ciò che di bello abbiamo, portare alla luce tesori inabissati è metafora del nostro pazzo tempo, che ci ha reso instabili e forzatamente immobili

La mostra di Hirts si inserirà magistralmente in un contesto storico artistico di inestimabile valore e la collezione di Scipione Borghese si fonderà con quella di Aulus Calidius Amotan.

Bisognerà immergersi dentro l'impossibile,sospendendo ogni incredulità e abbracciando la suggestione in un vorticoso gioco del tempo.

Chiara Sticca

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