Il Mondo Dell’arte Piange La Morte Di Arturo Di Modica

Il Mondo Dell’arte Piange La Morte Di Arturo Di Modica

Lo “scultore del cosmo” famoso per il “Toro di Wall Street”

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Da qualche giorno ci ha lasciati Arturo di Modica, il celebre scultore d’origine ragusana, famoso per il “Toro di Wall Street”. Aveva compiuto 80 anni da poco ma da molto tempo combatteva contro un tumore. L’opera che consente ad Arturo Di Modica di essere annoverato tra gli artisti più popolari e di essere consegnato alla storia è certamente Il “Charging bull” , il toro che ringhia, la famosissima statua di Bowling Green a New York. Monumento di esposizione permanente, un emblema per i newyorchesi e per il mondo finanziario e del capitalismo. Nell’immaginario collettivo è anche interpretato come simbolo di fortuna per coloro che puntano in borsa.

Una storia avventurosa è quella che accompagna la realizzazione e il posizionamento abusivo dell’opera nella notte del 16 dicembre del 1989 a Wall Street. Come aveva dichiarato lo stesso Di Modica, la borsa di Wall Street in quel periodo aveva perso più del venti per cento nelle quotazioni e molti investitori, prevedendo il peggio , erano piombati nella depressione più nera. Da li venne in mente all’autore, di realizzare un toro, l’immagine forte e potente della borsa che cresce; certamente nata come provocazione ha suscitato un sentimento positivo straordinariamente condiviso dalla popolazione.

Ciò che ha destato stupore, però, è il modo con cui è stata posizionata l’opera , interamente in bronzo, dal peso di tre tonnellate e mezzo e costata all’artista circa 350 mila dollari. Infatti l’installazione occupava il suolo pubblico e per questo era non autorizzata; in soli 5 minuti, per evitare un blitz delle forze dell’ordine, Di Modica, assieme ad alcuni collaboratori, riuscì a scaricare l’imponente statua trasportata da un tir. E’ considerata un’impresa da film, rocambolesca e rischiosa: l’artista che aveva preannunciato ad alcuni cronisti l’operazione, ebbe persino il tempo di stappare una bottiglia di champagne. Certamente l’accaduto non passo inosservato alle autorità civili e militari e la scultura fu fatta rimuovere per poi essere posizionata al Bowling Green , luogo in cui si trova da 32 anni.

L’azione del “Charging bull” è certamente quella più conosciuta dello scultore italiano ma l’artista si era già fatto notare nel 1977 decidendo di lasciare tutte le sue sculture, circa 60 tonnellate di marmo, per strada , davanti al Rockfeller Center.

Negli ultimi anni invece, Lo “scultore del cosmo”, tornato ormai stabilmente nella sua amata Vittoria in Sicilia, aveva un progetto ambizioso, donare alla sua città natale un’opera grandiosa in bronzo, alta 40 metri, da collocare nella fiumara di Ippari . L’artista ha potuto realizzare solo un prototipo di 8 metri dell’installazione, dando il titolo “Cavalli dell’Ippari”, che si spera sarà portata a termine dai suoi allievi o collaboratori .una promessa che ci auguriamo possa essere mantenuta quanto prima.

Articolo di Giorgio Vulcano

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