Il Getty Museum Annuncia L’acquisizione Di “Lucrezia” Di Artemisia Gentileschi

Il Getty Museum Annuncia L’acquisizione Di “Lucrezia” Di Artemisia Gentileschi

L’opera in questione, ricordiamo che è riemersa solo di recente sul mercato ed ha segnato il record mondiale dell’artista.

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Il 30 marzo 2021 il J. Paul Getty Museum ha annunciato l’acquisizione di “Lucrezia” di Artemisia Gentileschi (1593 - 1654 circa) da un collezionista privato, di cui ancora non è stata rivelata l’identità. L’opera in questione, ricordiamo che è riemersa solo di recente sul mercato ed ha segnato il record mondiale dell’artista. Infatti, “Lucrezia” nel novembre del 2019 è stata venduta all’asta da ArtCurial per 4,78 milioni di euro, da una stima iniziale tra i seicento e gli ottocento milioni di euro. Prima l’opera si trovava in una collezione privata di Lione ed ora il pubblico, non appena il museo riaprirà le sue porte, il pubblico potrà ammirarla insieme agli altri capolavori della collezione permanente del Getty.

Davide Gasparotto, curatore della sezione dipinti del Getty Museum, ha dichiarato "negli ultimi vent'anni, grazie alla scoperta di nuovi documenti e l'emergere di nuovi dipinti, la nostra comprensione dell'arte di Artemisia è diventata molto più complessa e ricca di sfumature. Questo lavoro, ritrovato di recente, getta una nuova luce su un momento cruciale e finora trascurato della sua carriera, quando la pittrice sta passando dal caravaggismo, segno distintivo dei suoi anni di formazione, a uno stile più aggraziato e idealizzato che caratterizzerà la sua maturità. Lucrezia è un esempio potente e convincente del soggetto più significativo di Artemisia: la rappresentazione di figure femminili dinamiche che controllano il proprio destino. Eppure, con la sua espressività lirica e sofisticata, e la pennellata vibrante, la pittura suggerisce anche nuove direzioni nel suo percorso artistico”.

L’opera raffigura Lucrezia, eroina romana, che dopo essere stata violentata da Tarquinio il Superbo, figlio dell’ultimo Re di Roma, si suicida. Evento che portò il popolo romano a ribellarsi al Re e alla conseguente instaurazione della repubblica. Lucrezia ha il pugnale rivolto verso il seno con cui si trafiggerà il petto, la testa all’indietro, gli occhi stravolti dal dolore e puntati verso il cielo. È un soggetto che durante il Rinascimento e il Barocco è stato rappresentato da molti artisti perché esempio di coraggio e abnegazione.

Timothy Potts, direttore del Getty Museum, ha evidenziato “anche se al suo tempo era conosciuta come una pittrice di gran talento Artemisia subì per molto tempo l'ombra di suo padre Orazio Gentileschi, più famoso è celebrato: di lui, il Getty ha due opere importanti, Lot e le figlie e la recente acquisizione Danae. Abbiamo dovuto aspettare fino alla fine del XX secolo per assistere a uno scrupoloso riposizionamento di Artemisia: a partire da questo periodo è diventata una degli artisti più ricercati del XVII secolo. Il suo riconoscimento come pittrice di potenti e drammatici soggetti storici è inoltre considerevole anche per via dell'abuso e dei pregiudizi che ha subito nella sua vita, cosa che risulta in maniera evidente che dal suicidio di Lucrezia, e dagli altri dipinti in cui la protagonista principale è una donna violata o abusata. La “Lucrezia” di Artemisia aprirà, per i nostri visitatori, una finestra sulle importanti questioni dell'ingiustizia, del pregiudizio, dell'abuso che si celano dietro la seducente superficie delle sue opere”.

Articolo di Federica Fabrizi

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