Nuova Vita Per L’altare Di Antonio Bertola

Nuova Vita Per L’altare Di Antonio Bertola

Dal 31 marzo 2021 il capolavoro di Bertola è stato reinserito nel percorso di visita dei Musei Reali.

stampa articolo Scarica pdf


L’intervento di recupero dell’altare di Antonio Bertola mette la parola fine al restauro della Cappella della Sindone di Guarino Guarini, gravemente danneggiata dall’incendio del 12 aprile 1997 che aveva colpito la Cattedrale e il Palazzo Reale. Dal 31 marzo 2021 il capolavoro di Bertola è stato reinserito nel percorso di visita dei Musei Reali. Purtroppo l’accesso alla Cappella non è ancora possibile a causa delle misure anti-pandemia ma fino al 7 aprile 2021 si potrà fruire, eccezionalmente, dalla navata del Duomo mediante l’apertura del grande finestrone che consente di vedere lo scorcio prospettico sull’altare e sul monumento nella sua totalità.

Il restauro dell’altare di Antonio Bertola, commissionato tra il 1688 e il 1694 dal duca di Savoia Vittorio Amedeo II per accogliere la Santa Sindone conservata nell’urna centrale dal 1694 al 1993, è stato affidato al Consorzio San Luca di Torino ed è stato progettato e diretto dall’architetto Marina Feroggio insieme alla restauratrice Tiziana Sandri e gli storici dell’arte Franco Gualano e Lorenza Santa dei Musei Reali. Tutto ciò è stato possibile grazie al cofinanziamento del Ministero della Cultura – progetti Art Bonus 2018 , della Fondazione Compagnia San Paolo e della raccolta 1997 della Fondazione La Stampa – Specchio dei Tempi.

La Direttrice dei Musei Reali ha dichiarato “Il restauro dell’altare è l’ultimo tassello del complesso recupero della Cappella della Sindone. Finalmente, a 24 anni di distanza dal terribile rogo, vogliamo celebrare la rinascita di un’opera stupefacente e unica, la cui maestosa struttura era insieme un segno di rispetto per la reliquia, un punto focale per i fedeli in preghiera e una celebrazione del potere della casata regnante”. Inoltre, la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, grazie alla collaborazione dei partner tecnologici Ribes Solution e Visivalab, ha promosso la realizzazione di un’applicazione mobile gratuita che si basa sulla tecnologia della Realtà Aumentata per offrire ai visitatori tutte le informazioni relative al restauro della Cappella e dell’altare.

L’impianto dell’altare del matematico e ingegnere Antonio Bertola si adatta alla forma circolare della Cappella della Sindone. È realizzato in marmo nero di Frabosa ed è arricchito mediante decorazioni e sculture in legno dorato. Nell’intervento sono state restaurate e integrate le parti lapidee e quelle lignee, gli apparati decorativi scultorei, scampati all’incendio, sono stati ricollocati nella loro posizione e anche gli arredi liturgici sono tornati nel loro luogo d’origine.

La Cappella della Sindone, progettata per custodire la preziosissima reliquia, è stata concepita sulla base dei multipli di tre (Trinità) e sulle figure perfette (cerchio, triangolo e stella) ed inoltre contiene tutta una complessa simbologia che rimanda alla perfezione divina. Tutta l’architettura è stata progettata da Guarino Guarini per rendere esplicita l’idea dall’ombra alla luce, dalla morte alla salvezza.

Articolo di Federica Fabrizi

© Riproduzione riservata