L’UTENSILERIA DA CUCINA DELLA BUONA MATRIGNA

L’UTENSILERIA DA CUCINA DELLA BUONA MATRIGNA

L’opera di Massimo Napoli in concorso alla III edizione del Premio Nazionale di pittura “Dantebus Bazart”. Il link per votarla sulla pagina Facebook della Dantebus Edizioni

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Assecondando le ultime tendenze ed esigenze che vedono il mondo dell’arte sempre più proiettato sul web e sui social, la Dantebus Edizioni rappresenta la prima Casa Editrice che nasce da un Social Network per Artisti. Nata da un’idea di Andrea Rosario Fusco, un giornalista che lavora da anni nel campo dell’editoria, l’iniziativa si propone come un unico palcoscenico virtuale dove vari artisti, come scrittori, pittori, fotografi, fumettisti ed artisti digitali, possano esporre i propri lavori e confrontarsi con altri artisti ed appassionati d’arte di tutto il mondo.

E proprio al fine di scoprire nuovi artisti a cui dedicare i propri strumenti ad Alta Tecnologia per promuoverne e diffonderne le opere, la Dantebus indice la III edizione del Premio Nazionale di pittura “Dantebus Bazart”, premio a votazione social (attraverso giuria popolare) e giuria di esperti, finalizzato alla promozione e valorizzazione dell’Arte Contemporanea attraverso le immagini impresse su tela. Il concorso, che prevede l’assegnazione di premi in denaro per i primi 3 classificati, decreterà i vincitori in base ai voti ottenuti da ogni singola opera pubblicata sulla pagina Facebook del concorso (contano i click sul pulsante “Vota”) e, soprattutto, alla valutazione di una giuria esperta.

Fra coloro che hanno aderito al concorso anche Massimo Napoli, un artista che svolge la sua attività sia in ambito dello spettacolo, sia in quello della pittura. Fra i suoi maestri Alessandro Fersen per gli studi di recitazione e Giulio Turcato per il disegno all’Accademia di Belle Arti di Roma.

L’eclettico artista partecipa con la Serie n. 11 “L’UTENSILERIA DA CUCINA DELLA BUONA MATRIGNA” un titolo che, come gli oggetti rappresentati, sottintende una traccia di provocatorio sollazzo. Esposta per la prima volta per la personale “Drosophila Melanogaster” a Roma alla Galleria Interno 14, nel mese di Febbraio 2017, costituendo il 4° percorso della mostra: “Le serve stanno in cucina”, l’opera è pubblicata su catalogo cartaceo Menexa e su diversi siti d’arte on-line.

Come sottintende lo stesso Massimo Napoli: “Oggetti fin troppo noti e familiari del quotidiano, ma dalla valenza evocativa di un passato che non torna e che qui si ripropone in uno spazio contemporaneo. Lo spazio fisico, entro cui gli oggetti si collocano, sarebbe il vero fulcro dell’intera opera. Oggetti familiari e riconoscibili, dalla funzione di richiamo empatico, fluttuerebbero nel vuoto, in un vacuum sì fisico, ma di sapore pure temporale. Decontestualizzare un oggetto di uso comune rimanda alla riflessione astratta. Empatia ed astrazione si calibrano qui con l’ausilio di linee rette, da suggerire un codice d’interpretazione e di rassicurazione”.

Per votare l’opera di Massimo Napoli basta andare sul seguente link https://strumenti.dantebus.com/contest/artwork/79031

                                                                                                                    Rosario Schibeci 

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