IO COLTIVO - Diario Di Una Disobbedienza Di Matteo Mainardi

IO COLTIVO - Diario Di Una Disobbedienza Di Matteo Mainardi

Un appassionante memoir e un interessante manuale di coltivazione.

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Titolo: IO COLTIVO - diario di una disobbedienza

Autore: Matteo Mainardi

Genere: Saggio/Studi sociali

Casa Editrice: Officina di Hank

Collana: La Raccolta

Pagine: 144

Prezzo: 14,00

Codice ISBN: 979-12-801-33-410

L’attivista Matteo Mainardi presenta l’opera IO COLTIVO - diario di una disobbedienza, in cui ripercorre le dieci settimane della più importante iniziativa politica antiproibizionista degli ultimi anni, e allo stesso tempo offre consigli pratici sull’auto coltivazione della pianta della cannabis, dalla scelta del seme alla conservazione dei fiori. Nell’introduzione all’opera si afferma: «Nel 2020 poco più di 2500 persone hanno, consapevolmente e pubblicamente, disobbedito ad una legge, quella sugli stupefacenti, tra le più repressive dell’Europa occidentale, coltivando una piantina di cannabis ed autodenunciandosi attraverso i social. Quest’iniziativa di disobbedienza e dialogo con le Istituzioni è, ad oggi, la disobbedienza di massa più partecipata nella storia della Repubblica italiana»; dopo un anno da questo considerevole evento c’è ancora molto da fare, ma alcuni passi sono stati compiuti e ormai non si può più tornare indietro. Matteo Mainardi ha tenuto un diario di queste dieci settimane, iniziate il 20 aprile 2020, in cui ha riportato tutte le sue riflessioni e ha narrato le fasi cruciali di ogni battaglia combattuta per la legalizzazione e per la depenalizzazione dell’auto coltivazione. Nella settimana d’esordio, che va dal 20 al 26 aprile, egli afferma: «Con Io Coltivo proviamo ad uscire allo scoperto disobbedendo alla legge e autodenunciandoci. Vogliamo abbattere quello stigma che ci hanno gettato addosso trent’anni di ottuso proibizionismo»; mentre racconta la storia del movimento antiproibizionista italiano, inizia anche a dispensare consigli pratici di coltivazione: nel primo step, ad esempio, elenca le caratteristiche delle tre famiglie di canapa esistenti - Sativa, Indica e Ruderalis - e spiega le basi per la scelta del seme, a seconda delle esigenze e dell’ambiente di coltivazione. Nelle settimane seguenti racconta dello sviluppo dell’iniziativa e del silenzio della carta stampata; si concentra poi sul miracoloso aumentare delle persone coinvolte nel progetto e sulla invece assurda negazione al confronto dei vertici dei partiti di maggioranza. Tante sono le testimonianze: dal Senatore Matteo Mantero, depositario della proposta di legge che va sotto il nome di Manifesto Collettivo per la cannabis libera, al Deputato Riccardo Magi, fondatore dell’intergruppo parlamentare per la legalizzazione. In seguito Mainardi tratta dei cambiamenti avvenuti nella cerchia dei consumatori di cannabis, tra i quali si sta diffondendo una cultura del consumo consapevole che dovrebbe portare a un mutamento della percezione da parte della società, eliminando quindi le disuguaglianze, l’emarginazione e lo stigma verso coloro che ne fanno un uso personale e controllato - «Le droghe esistono, consumarle è una libera scelta, farlo in sicurezza è un diritto».

Stefano Cigana

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