Art & Food Quando Il Cibo Diventa Arte E L'arte Si Assapora Come Il Cibo

Art & Food Quando Il Cibo Diventa Arte E L'arte Si Assapora Come Il Cibo

Manifestazione di un giorno nella Città dell'Altra Economia a Testaccio, cibo e arte per un esperienza che coinvolge i 5 sensi

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Art & Food quando il cibo diventa arte e l'arte si assapora come il cibo


Si è assaporato l'arte, nella manifestazione Art& Food a Testaccio, evento patrocinato dalla Regione Lazio e dal Municipio Roma I, introducendoci nel magico mondo dei sensi.

Quattro artisti con quattro chef, insieme per ricreare un esperienza di bellezza. Un nutrirsi d'arte con un arte da gustare. Esposte otto creazioni pittoriche dei giovani e talentuosi artisti: Dominga Pascali, Alice Calacione, Andrea Mulas, Silvia Struglia, a ognuno delle loro opere d'arte era abbinato uno specifico finger food ideato dagli chef stellati: Michele Pitone, Andrea Del Villano, Federico Montecchiani, Marco Lucentini.

Per tanto tempo l'olfatto, tatto e il gusto venivano considerati sensi minori, più legati alle esperienze nutrizionali, il cibo come esigenza di sopravvivenza. Mangiare per necessità ma avere la necessità di nutrirsi di bellezza, questo il passaggio fondamentale per la nuova disciplina del Food art.

Come il cibo anche l'arte ha lo scopo di saziare la mente ed entrambe sono molto vicine tra di loro e l'una può essere fonte d'ispirazione per l'altra.

Il cibo viene fotografato come una star, protagonista di curiosi giochi percettivi, cibo o food è diventato materia di design, di performance, di creatività, versatilità e conoscenza.

Unire l'arte con il cibo rende completo il nostro viaggio sensoriale.

La cucina come l'arte, è un racconto per immagini, di sensazioni, emozioni, narrazioni e visioni, utilizzando forme e colori.Entrambi lasciano un ricordo indelebile nell'animo dell'osservatore/ assaggiatore.

La manifestazione Art & Food ha messo a confronto talenti, non in competizione ma in collegamento armonico. Ne esaltava e completava il lavoro dell'altro.

Un esempio fra tutti: i due lavori di Silvia Struglia, giovane artista che propone opere assolutamente contemporanee, come Passaggio/chiusura e Famiglia. Ispirate alla quarantena nel mese di aprile, geologie interiori, necessità di emergere o frustrazioni per essere inghiottiti dal tempo e dalla noia. Questo quadro è stato abbinato dallo chef Marco Lucentini con la creazione "Profumo di bosco", nachos con musse di funghi al profumo di tartufo.Cuoco giramondo, direttore di cucina a Dubai, rientrato per aprire il suo ristorante a Spoleto, propone sapori della terra. Utilizza gli stessi colori del quadro di Struglia, per una scossa tellurica nel gusto.

La seconda opera dal titolo "Famiglia" è un'astrazione del concetto. Incontro di cromie piene di luce convergenti, per esplodere a nuovi contrasti e vibrazioni.

Lo chef accompagna la visione dell'opera con un "Trasparenza all'olio d'oliva", un biscotto con gelatina all'olio d'oliva, per sottolineare la limpida semplicità di tradizioni di casa.

Delicati biscotti neri mantecati al baccalà, cacio &pepe, carbonara a portata di dita, (la mia preferita) gustata davanti al quadro di Alice Calacione, e poi ancora baccalà, granchio e cavolfiore da assaporare davanti a "sedimento".

La cucina come forma di arte, mai banale, messa in pratica da chi artista è dentro.

Chef e pittori sono a tutti gli effetti, artisti; sperimentano, accostano e talvolta azzardano. Giocano sull'improvvisazione calcolata, sull'utilizzo di un solo colore o un solo cibo, riuscendo a creare 1000 sfumature dello stesso.

L'arte utilizzata in mille modi diversi ma senz'altro il più gustoso di tutti è il cibo.

Al termine di questo percorso sensoriale, una divertente performance, un live show in cui lo chef Dario Nuti e lo street artist Maupal hanno creato in simultanea i loro capolavori.

Il tema, il titolo delle loro opere, è "Dolce Vaccino" per ricordare il periodo storico in cui l'antidoto è l'unico modo che ci possa riportare alla nostra dolce vita.

Dario Nuti Executive Pastry chef, originario della toscana, ama stupire con il gusto e l'originalità i suoi clienti. Si specializza in pasticceria perché considerata "un quadro di felicità", come l'arte non sfama un corpo bensì la mente.

Abbiamo apprezzato un gran maestro della Food Art lavorare con uno dei 30 street artist più famosi e influenti al mondo: Maupal.

Mario Pallotta in arte Maupal è un artista gentile, taciturno e schivo ma ironico e irriverente. L' opera che lo ha reso famoso è "Super Pope", rappresentazione impertinente ma affettuosa, metafora di una possibile modernizzazione della Chiesa. In questa performance dipinge un quadro raffigurante un cuoco che inietta con la saccapoche il vaccino a un paziente. Allegoria di come la dolcezza può essere salvifica.

Bellissima manifestazione, un solo neo, la breve durata... ma come i finger food si gustano in un boccone solo, tanto rimarrà il loro spore per molto tempo.

Chiara Sticca

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