“Be Pop! Senza Perdere L’amore” , Dal 16 Giugno Al 1 Luglio 2021

“Be Pop! Senza Perdere L’amore” , Dal 16 Giugno Al 1 Luglio 2021

La terza edizione della rassegna al Caffè Nemorense del Parco Virgiliano di Roma

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Fino al 1 luglio si articoleranno 8 incontri settimanali presso il Caffè Nemorense al Parco Virgiliano di Roma. Si affronteranno temi di estrema attualità resi in chiave accessibile e esplicativa. Alcuni di questi verteranno sugli effetti della Pandemia, le periferie, i Rifugiati e le questioni del G8 di Genova del 2001, le tasse , la “tampon tax” ma anche il “senso della vita”, il tutto sempre argomentato da alcuni importanti esponenti istituzionali, della cultura, del giornalismo. Be Pop! è un curioso itinerario nel lessico della nostra società e della quotidianità, con l’intento di superare inutili barriere, pregiudizi e luoghi comuni, che tanto influenzano il nostro vivere quotidiano.

Il 16 giugno ad inaugurare l’intero ciclo di appuntamenti ad ingresso libero è stata Francesca Del Bello, in rappresentanza del Municipio II di Roma, che ha dichiarato: “ non resta che ricominciare a condividere, Be Pop! è un’esperienza maturata ed è importante mettere a disposizione spazi pubblici e contesti naturalistici, come il Parco Virgiliano, per iniziative culturali e sociali condivise”.

Entrando nel vivo del dibattito sono intervenuti la virologa Ilaria Capua, autrice de “Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale”, (in collegamento dagli Stati Uniti), il già direttore di Rai Radio 3 Marino Sinibaldi e la filosofa Giorgia Serughetti, autrice di Democratizzare la cura. Curare la democrazia”.

Marino Sinibaldi ha illustrato il suo progetto “La cura” , che trae ispirazione anche dalla omonima canzone di Battiato, con le conversazioni in onda su Rai Radio 3; ciò nasce nel tentativo di ascoltare voci che ci aiutino a interpretare ciò che stiamo vivendo non solo dal punto di vista virologico o epidemiologico, ma fa riflettere anche sui rapporti tra generazioni e sulle problematiche sociali che la pandemia ha provocato.

Particolarmente significative sono state le riflessioni di Giorgia Serughetti sul concetto di libertà individuale e sociale, con un focus sulla contingente situazione sanitaria, italiana e globale. Come ha sottolineato la filosofa, non viviamo certamente su un’isola deserta ma in un contesto in cui vi è la necessita di conciliare la nostra idea di libertà con quella di solidarietà e di relazionalità sociale, e in tale contesto si è sentita un’esigenza di recuperare una sfera di libertà personale e di movimento, soprattutto nelle fasi cruciali della Pandemia. Una sensibilità e presenza , a livello di discorso pubblico, certamente inedite anche nel dibattito politico, e che hanno assunto un ruolo nuovo al di la delle soluzioni trovate dai vari decreti legge.

La dottoressa Ilaria Capua, invece, ha affrontato il “tema virus” sul piano dell’emergenza e sui meccanismi di propagazione; vi è stata infatti un biforcazione delle opinioni sulla “profilazione” dell’evento pandemico sin dall’ inizio, sottovalutando in prima istanza il rischio di questa emergenza sanitaria. La nota virologa ha sottolineato l’importanza di far parte di un ecosistema in cui vige il concetto di salute circolare, un po’ come, per semplificare, il “sistema dei vasi comunicanti”. Inoltre nel suo libro “I virus non aspettano” la dottoressa ha approfondito i fenomeni e l’importanza della divulgazione nelle scuole su temi atti a migliorare l’alfabetizzazione scientifica nel rapporto tra generazioni.

Il progetto Be Pop!, promosso da Roma Culture, è vincitore dell'Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 curato dal Dipartimento Attività Culturali ed è realizzato in collaborazione con SIAE. Come negli anni passati, la rassegna si svolge con il patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e del Municipio Roma II, in collaborazione con i media partner InternazionaleRai Radio 3 e l’Agenzia di stampa DiRE, con il contributo di Fondazione Charlemagne attraverso il progetto Periferiacapitale. Il programma completo della rassegna può essere consultato sul sito www.bepop.org .

Articolo di Giorgio Vulcano.

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