VILLA MASSIMO IN CITTA', In Mostra A Roma

VILLA MASSIMO IN CITTA', In Mostra A Roma

Il completamento progettuale artistico dei borsisti dell'Accademia Tedesca - Una rassegna d'arte tra l'Accademia Tedesca e gli spazi Pubblici nella capitale

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La Villa Massimo, situata fuori le mura Aureliane, in un parco di lecci e sentieri di ghiaia, integratissima nel tessuto urbano e viario di via Nomentana ospita l'Accademia Tedesca.

Protetta dalle alte mura, l'Accademia accoglie artisti residenti in Germania che si sono distinti nel loro percorso artistico.

Selezionati dall'Accademia delle Arti di Berlino, per circa 10 mesi, potranno dedicarsi totalmente alla loro arte, contaminandosi con l'energia e la storia della capitale.

Grazie alle borse di studio, elargite dal governo Tedesco, i meritevoli, selezionati artisti, dispongono per tutto il periodo della loro permanenza Romana, di un atelier e di appartamenti progettati anche per i famigliari degli ospiti.

Da sempre Roma è stata considerata per gli artisti Tedeschi, luogo di sogni di fuga e di libertà, una sovranità di gusto e di pensiero.

Il senatore delle Accademie delle arti tedesche, mecenate e commerciante, Eduard Arnhold, di ritorno a una visita italiana a un suo connazionale pittore, vincitore del prestigioso premio artistico in Roma, sconfortato dalle condizioni in cui doveva vivere l'amico per poter dedicare tempo ed energie al suo lavoro, decise di promuovere l'arte e la scienza. Fece costruire a sue spese, una villa e 10 atelier che lasciò in eredità allo stato Prussiano.

Gli atelier, progettati con grandi vetrate sul parco, sono oasi felici per la vita dei maestri. Le smisurate dimensioni, concepite per permettere agli artisti delle arti pittoriche e scultoree di realizzare monumenti in grande scala o tele lunghe metri, regalano un soggiorno fecondo.

"Villa Massimo in città" è la conclusione, per questi artisti, del loro soggiorno romano. Con questa rassegna d'arte, mettono in mostra il loro lavoro, frutto di suggestioni ed emozioni di una permanenza protetta e immersiva.

Quest'anno più che mai, l'isolamento causa pandemia, è stato imposto, talvolta apprezzato e talvolta sofferto. La città di Roma ha potuto offrire pochi momenti di condivisione ma appena la situazione sanitaria lo ha permesso, ha ospitato i lavori negli spazi pubblici.

Come l'Accademia Tedesca è uscita dalle sue alte mura, la città di Roma è entrata nelle dinamiche dell'Accademia: fusione creativa, contaminazione e sinergie per una rassegna in cui le arti, visive, plastiche, sonore allieteranno fino al 26 giugno alcuni spazi romani, dando l'opportunità ai premiati artisti Tedeschi di far conoscere i propri progetti.

Si parte dall'Accademia per un tour d'installazioni visibili e utibili, una passeggiata tra le vie del quartiere disseminate di pannelli con le citazioni di Franziska Gerstenbeng. Tratte dal romanzo inedito "Anche se è tutto finito".

Storia attuale tra i disagi di una famiglia durante il lockdown.

Frasi come "famiglia è guerra", scritte sui pannelli pubblicitari ci incuriosiscono e ci avvicinano.

Suggestivo l'ascolto della composizione sonora dell'artista Unsuk Chin "Alice in Wonderlan", proposto rimanendo comodamente seduti nel giardino privato di un negozio di fiori. Mentre le orecchie si riempivano di musica, i nostri occhi si immergevano nella natura.

Questi solo due delle dieci proposte dagli artisti di arti visive e plastiche compositori, architetti, scrittori.

Le opere concludono il lavoro, l'esperienza coinvolgente e compenetrante in una realtà di arte.

Ancora pochi giorni e le residenze-atelier riavranno nuovi ospiti, e la città di Roma aprirà porte e cuore offrendo collaborazioni e suggestioni, per nuove avventure artistiche.

Chiara Sticca

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