Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Città

Il Colosseo, La Piazza, Il Museo, La Città

Due volumi di progetti tra utopie e possibili realtà

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Nella splendida cornice della Basilica di Massenzio si è presentato al pubblico l'uscita editoriale di due volumi dal titolo: "Il Colosseo, la piazza, il museo, la città", editore Quodlibet.

Raccolta, di risultati ottenuti, da una lunga e laboriosa ricerca d'investigazione progettuale del Dipartimento di Architettura e Progetto dell'Università Sapienza di Roma a cura dei professori Orazio Carpenzano e Filippo Lambertucci.

I professori curatori del progetto, hanno proposto ai loro studenti di partire da due semplici domande:"Dov'è la piazza del Colosseo? Cos'è il Colosseo per i visitatori di tutto il mondo e cos'è per i Romani.Un ottimo lavoro dell'Università, che trova e propone soluzioni in un'area iconica ma culturalmente indecifrabile e carente di servizi, tanto da mortificarne la fruizione.

Questi due volumi sono la sintesi di considerazioni tra patrimonio storico ed esigenze funzionale della città di Roma.

Un progetto di un museo vivo da vivere, che si propone di ridefinire l'invaso del Colosseo, i Fori, armonizzandoli con l'anfiteatro Flavio.

Progetti e testi di saggi e prestigiosi studiosi, urbanisti e archeologi esperti dell'area, offrono uno strumento di comprensione all'indagine e alle sue proposte.

L'architettura ha accettato la sfida e risposto alla chiamata di svolgere un ruolo narrante, proponendo uno sviluppo delle strutture espositive, tra l'interno e l'esterno, tra pubblico e privato, ipotizzando attraverso lo "scambio di cultura", uno "scambio di vita".

Massima fruizione e apertura totale, non solo a una ristretta cerchia preparata e colta ma a servizio di una collettività autoctona o di passaggio.

Secondo il curatore Prof. Orazio Carpenzano: "la storia è e deve essere contemporanea, un filo trasversale invisibile unirà le varie epoche".

La storia come codifica di complessità e poesia. La storia come stratificazioni che non temono cancellazioni e questi segni, dati da emotività più che conoscenza, devono essere colmati.

Sul Palco la moderatrice Alfonsina Russo, direttore del Parco archeologico del Colosseo, mentre per la presentazione dei progetti, Daniele Manacorda, tesoriere dell'area Archeologica e importante sostenitore dell'archeologia urbana ed Elisabetta Pallottino, professore ordinario, dipartimento di Architettura Roma Tre.

Entrambi hanno sottolineato il grande lavoro svolto dall'Università Sapienza, muovendo osservazioni e critiche.

Un monito di attenzione arriva da Elisabetta Pallottino che mette in guardia gli architetti progettisti nel dare senso alla frammentazione e di proporre un progetto che sia inscindibile dal palinsesto.

Daniele Manacorda lamenta una mancata regia, unitaria e territoriale dovuta dalla storia politica pregressa, che rischia di riproporsi ancora.

È intimorito, se non infastidito dal numero di musei presente nel progetto proposto, temendo una cancellazione, intesa come recinzione dei luoghi a discapito di una fruizione collettiva e immediata.

Tutti d'accordo nel credere alla possibilità di far rifiorire un luogo così prezioso e così complicato, in cui la cultura contemporanea riscopra il valore di un'immagine simbolica.

Chiara Sticca

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