Lo Stato Esercita Il Diritto Di Prelazione Per Sette Affreschi Del Tiepolo

Lo Stato Esercita Il Diritto Di Prelazione Per Sette Affreschi Del Tiepolo

Conservati nella sede di palazzo Barbaran da Porto (Palladium Museum, Vicenza), sono stati acquistati dal Ministero della cultura e diventano patrimonio dello Stato.

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I sette strappi di Giandomenico Tiepolo, conservati nella sede di palazzo Barbaran da Porto (Palladium Museum, Vicenza), sono stati acquistati dal Ministero della cultura e diventano patrimonio dello Stato.

Durante la Seconda Guerra Mondiale i bombardamenti avevano distrutto Palazzo Trento Valmarana così gli affreschi di Giandomenico Tiepolo sono stati strappati su decisione del soprintendente di Trieste Fausto Franco e messi al sicuro in una villa vicino a Palazzo Trento Valmarana. Successivamente, anche la villa aveva subito molti danni e non era più in grado di conservarli e così gli strappi sono stati divisi tra gli eredi della nobile famiglia veneta. I sette strappi sono riapparsi nel 1972 a casa di Giustino Franco e poi nel 2017, concessi in comodato d’uso da Camillo e Giovanni Franco, sono stati presentati per la prima volta in occasione della mostra Tiepolo Segreto.

Alessandro Benetton con il suo prescelto art ambassador, Ghali, ha contatto la famiglia Franco per acquistare le opere. Durante la trattiva che stava giungendo a termine, per il valore complessivo di un milione e ottocento milioni, Dario Franceschini si è consultato con gli esperti e dopo la valutazione tecnica, il Ministero della cultura ha deciso di esercitare il diritto di prelazione sui sette strappi del Tiepolo. La sera del 7 luglio 2021 il segretario generale del Ministero Salvatore Nastasi, per annunciare la decisione dello Stato di acquistare i dipinti, ha dichiarato “Dopo un’attenta valutazione da parte della Soprintendenza di Rovigo, Verona e Vicenza, l’assenso della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e il parere positivo espresso oggi dal Comitato Tecnico Scientifico per il patrimonio storico e artistico, il Ministero della Cultura eserciterà il diritto di prelazione sulle sette opere di Tiepolo, che andranno ad arricchire il patrimonio culturale pubblico”.

Villa Valmarana ai Nani fu fatta costruire nel 1669 da Giovanni Maria Bertolo e nel 1715 fu acquistata da Giustino Valmarana che nel 1757 ha commissionato il ciclo di affreschi a Tiepolo che ha realizzato insieme al figlio. La villa prende il nome dalle statue dei diciassette nani in pietra realizzati da Francesco Uliaco che si dice sia l’ispiratore di Giandomenico Tiepolo. La famiglia tutt’oggi vive nella villa ed è considerata l’apice espressivo della pittura settecentesca.

Articolo di Federica Fabrizi

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