Avviato Il Restauro-spettacolo Del David Di Piazzale Michelangelo

Avviato Il Restauro-spettacolo Del David Di Piazzale Michelangelo

La copia della scultura più celebre al mondo ed emblema della storia dell’arte italiana realizzata da Buonarroti

stampa articolo Scarica pdf


Il 15 luglio 2021 è stato avviato il restauro-show del David di piazzale Michelangelo, riproduzione della scultura in marmo conservata nella Galleria dell’Accademia a Firenze, una delle opere più rappresentative del Rinascimento italiano tanto che la copia realizzata 1:1 stampata in 3D sarà presente all’Expo 2021 a Dubai. Si tratta del primo intervento appartenente al programma di restauro delle opere fiorentine voluto e commissionato dal Comune di Firenze che interessa anche i gruppi scultorei di Piazza della Signoria: la statua equestre di Cosimo I de’ Medici del Giambologna, Ercole e Caco di Baccio Bandinelli, la copia del David di Michelangelo, la copia di Giuditta e Oloferne sull’Arengario di Palazzo Vecchio.

La copia della scultura più celebre al mondo ed emblema della storia dell’arte italiana realizzata da Michelangelo Buonarroti, viene restaurata grazie all’accordo tra il Comune di Firenze e la maison fiorentina di Salvatore Ferragamo che grazie all’Art Bonus ha concesso un’erogazione liberale destinandola alla conservazione del patrimonio artistico italiano. I lavori sono affidati a Cooperativa Archeologia che ha proposto un progetto chiamato “Cantiere come evento” perché il cantiere stesso diviene una scenografia per commemorare la restaurazione di simboli dell’immaginario collettivo, garantendo la visibilità del monumento per i cittadini che potranno vedere i restauratori al lavoro.

La proposta per l’allestimento del cantiere proviene dal mondo dello spettacolo e vede come protagonista la scultura che viene circondata da strutture di servizio che non ostacolano la fruizione dei restauratori. Infatti i ponteggi sono minimali per permettere la visibilità dell’intervento strutturale ma garantendo la totale sicurezza degli addetti ai lavori. La recinzione del monumento è stata realizzata con il supporto dell’Ufficio comunicazione di Palazzo Vecchio in cui è prevista una pannellatura didattica dove il pubblico può leggere tutte le informazioni per una fruizione dell’opera, dalla storia alla descrizione dell’intervento conservativo in corso. Inoltre sui tralicci è stato montato un sistema di illuminazione, munito di tecnologia RGB che permette di modulare il colore a seconda degli eventi, per garantire la spettacolarità durante la notte. L’intervento può essere seguito anche dal sito grazie alle webcam.

Il sindaco, Dario Nardella e l’assessore alla cultura, Tommaso Sacchi, hanno dichiarato “Adesso, con la necessaria cautela ma con la speranza che grazie alla vaccinazione potremo uscire da questo incubo, ci sembra davvero un bellissimo segnale di rinascita poter avviare un restauro così importante e valorizzante per la nostra città. Spesso la cultura è citata come una delle leve più importanti della ripartenza: prenderci cura dei nostri beni artistici è interesse costante dell’amministrazione e un modo per dimostrare amore per la nostra città. Ringraziamo la maison Salvatore Ferragamo S.p.A. che con lo strumento dell’Art Bonus ci accompagna ancora una volta dopo il prezioso restauro della fontana dell’Ammannati in piazza della Signoria: con questo nuovo progetto vedremo alcune delle nostre sculture più famose completamente rimesse a nuovo in un contesto che speriamo sia davvero di attesa e completa rinascita”.

Leonardo Ferragamo, Presidente di Salvatore Ferragamo S.p.A. ha affermato con grande gioia “È proprio questo grande patrimonio, che le generazioni passate ci hanno trasmesso, che deve essere la forza e l’ispirazione per continuare ad esprimere quel sano orgoglio e quell’eccezionale maestria che sono insite nella nostra cultura. È questo che deve, inoltre, permetterci di guardare costantemente al futuro, esprimendo la nostra straordinaria capacità nell’essere continuativamente un punto di riferimento nel mondo. Firenze fu scelta dal fondatore della nostra azienda proprio perché invaghito da questi valori. Esiste in noi in azienda, come in moltissimi fiorentini, un forte attaccamento alla città e la convinzione di poter raggiungere obiettivi ancor più ampi, esprimendo il meglio di noi stessi, proprio perché forti di queste straordinarie tradizioni”.

Infine il presidente del consiglio di sorveglianza di Cooperativa Archeologia Susanna Bianchi ha asserito “Proprio nell’anno in cui la nostra azienda taglia il traguardo dei 40 anni di lavoro nel campo dei beni culturali il restauro dei gruppi statuari di Piazzale Michelangelo e Piazza della Signoria rappresenta la ’summa’ del nostro impegno e della nostra esperienza in un settore prettamente specialistico. L’organizzazione del cantiere curata dall’impresa affidataria e dagli uffici tecnici dell’amministrazione permetterà di non nascondere le opere alla vista per alcuni mesi, come di solito avviene per tali attività, ma anzi di enfatizzarle con installazioni studiate ed espressamente dedicate e di offrire ai cittadini fiorentini e ai turisti in visita a Firenze lo ’spettacolo’ del nostro intervento, contribuendo così ad esaltare non solo il nostro straordinario patrimonio culturale, ma anche le nostre eccellenze professionali”.

Articolo di Federica Fabrizi

© Riproduzione riservata