Ancora Pochi Giorni Per Rivivere Il Sogno Di Alice Nel Parco Dell' Isola Del Garda

Ancora Pochi Giorni Per Rivivere Il Sogno Di Alice Nel Parco Dell' Isola Del Garda

IN WONDER (IS) LAND per una notte si entra nel paese delle meraviglie

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Una grande scritta luminosa ci accoglie nell'isola del Garda: I'M LATE. Un monito, un incitamento e forse un invito a non buttare il nostro tempo, è tardi per tutto ma in quest'isola magica non è tardi per sognare. Non lasciamoci trascinare dalla frenesia del Bianconiglio e facciamo un passo indietro.

Tutto parte dalla fervida e creativa mente di Vera Uberti, artista e art director italo-brasiliana, cittadina del mondo. Dopo numerosi viaggi a Miami assiste alla trasformazione culturale della città americana e decide di esportare la vivacità intellettiva e artistica anche in Italia.Il suo sogno e il suo progetto è rendere il Lago di Garda, un polo tecnologico internazionale per alta tecnologia a servizio dell'arte.Fonda MAI MUSEUM Multimedia Art Innovation, con la missione di collegare il pubblico all'arte, in un modo completamente nuovo, esperienze sensoriali immersive, immaginazione e stimolazione.

Ricercare una location che possa soddisfare in tutto, il grande progetto di Vera Uberti, è scelta è facile. Vi è una piccola isola sul lago, chiamata Isola del Garda. L'isola è privata, proprietà della famiglia Cavazza. Sette fratelli che con la mamma di origine inglese sono stati i custodi di questo paradiso lacustre, visionari proprietari in una briciola di terra.La magia aleggia già nelle fondamenta del palazzo Cavazza, costruita a cavallo tra '800 e '900, sopra la precedente Villa Lechi.

Il proprietario Scipione Borghese, principe romano, eccentrico viaggiatore e campione di rally portò dai sui viaggi essenze esotiche come ginko biloba, una rosa banksiae, rampicante, proveniente dalla Cina, continuando la piantumazione, si narra, iniziata da S. Francesco con il limone e l'ulivo.Tre grandi zone artificiali, si resero indispensabili per contenere queste nuove piante, portando pietre dalla terra da riva e iniziando la realizzazione del parco.

Per Vera Uberti era questa l'isola perfetta, un insieme di storia, magia, azzardo, natura e artificio.Con il Patrocinio del comune di S. Felice del Benaco, la camera del Commercio di Brescia, l'associazione Artigiani di Brescia e provincia e l'Ente del turismo locale, si uniscono realtà imprenditoriali locali, creando sinergie tra il mondo dell'arte e quello dell'industria, tra quello delle gallerie e quello del turismo.Giocando con il titolo della celebre fiaba di Lewis Carroll : Alice in Wonderlan nasce

IN WONDER (IS) LAND , un evento "open air" con 9 imponenti installazioni ideate da Vera Uberti, in collaborazione del CEO Managing Director Daniele Petruzzi, il Project Manager Andrea Gavazzi, il light design Daniele Davo, il sound design Fulvio Valitutti, KIF Italia e con la partecipazione di Pipilotti Rist con Open My Glade.

"Questa mostra è per chi non ha paura di sognare. Per chi desidera sperimentare. Questa è la vera natura dell'arte."Il viaggio nella favola inizia con il traghetto, che fa la spola tra la terraferma e l'isola. I dettagli in legno dell'imbarcazione, il Capitano che ci accoglie all'imbrunire, regala la giusta predisposizione a vivere una straordinaria esperienza.

Nell'isola l'imponente torre ci attende per una coccola e un brindisi di benvenuto. Siamo ormai dentro nella storia di Alice, siamo noi le" Alice" che verranno catapultate nella tana del Bianconiglio, da questo momento in poi saremo, con i nostri tempi, e con la massima libertà interpretativa, immersi in una nuova dimensione immaginifica che man mano diventa realtà.Sono grandi strutture artistiche, tecnologicamente concepite per stupirci.Performance laser, come battiti cardiaci esplosivi, rossi come il sangue che pulsa, minacciosi come il carattere della regina di cuori in DYSRHYTHMIA.

Ci si perde nel LAGO DI LACRIME, installazione del pianto scrosciante di Alice, scossa dal buco nero in cui è ruzzolata, lacrime che cadendo formano un lago, fibre ottiche che si illuminano cambiando colore. Giochi di luce e di suoni in cui tutto è perfetto per farci sognare come di bambini.Ci lascia senza fiato LE ROSE, 100 lampade led che rappresentano i fiori spinosi, dipinti dalla terribile regina di cuori, o IL GIARDINO, in cui si possono attraversare enormi fili d'erba, sentendosi piccoli fino ad arrivare nella radura dove ci aspetta IL PICNIC.

Una festa del ''non compleanno'' come da tradizione del Cappellaio Matto, anche noi con il nostro Box gourmet festeggiamo un "Non nulla" o forse un'attenzione a far si che tutto sia motivo di festa, anche solo un piccolo insignificante gesto. Come un magico scrigno, panini di diversi colori e gustose prelibatezze, ci conducono ad un'altra esperienza: vista, tatto e gusto uniti per un accompagnarci in questo fiabesco cammino.Il SOLE DI MEZZANOTTE è un grande cerchio rosso, una speranza a un domani migliore, a un sorgere del sole oltre le tenebre.In DOVE VUOI ANDARE? Ci è chiesto di scegliere la via, Vera Uberti ci rende partecipi e complici della sua arte. Una rete di fibre ottiche invita gli ospiti a trovare una strada , come Alice nel paese delle meraviglie, la decisione è difficile. Incertezze, dubbi e paure limitano la nostra spontaneità.

METAMORPHOSIS è composta da 2 cerchi di diversa dimensione. Essi rappresentano l'allegoria di Alice dopo aver ingerito la porzione riducente e ingrandente. Ci si passa attraverso e ci si sente piccoli nel cerchio grande e grande nel cerchio piccolo. Percezioni di mondi diversi, di onnipotenza e inferiorità, sensazioni che nel quotidiano siamo tenuti a sperimentare.

E si arriva a Lei, alla Guest Star Pipilotti Rist, artista svizzera che solletica la percezione dello spettatore con la sua videoarte.Propone OPEN MY GLADE un selfie proiettato su uno stagno che amplia l'immagine, la rende speculare. Una grande faccia schiacciata su un vetro, distorta, a tratti buffa, imprigionata su se stessa.Metafora di ognuno di noi, incastrato, intrappolato su una realtà ormai diversa dalla nostra natura, spazi e luoghi non ci appartengono rendendoci mostruosamente comici agli occhi degli altri.

Questo è, ed è stato, IN WONDER (IS) LAND, un onirico vagabondaggio tra le pieghe del nostro essere, un'illusione di vivere una leggenda, ma una certezza di ritrovare lo stesso stupore emozionante il prossimo anno.Vera Uberti per i prossimi 5 anni renderà l'isola e la kermesse un appuntamento fisso, da non perdere, arrivando preparata al 2023 in cui Brescia sarà capitale della cultura.

Ci lascia con l'attesa di rivivere questa entusiasmante emozione, in cui a differenza di Alice non ci vorremmo svegliare ma sublimare la nostra vita con la stessa energia che per una notte soltanto l'isola ci ha regalato.

Chiara Sticca

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