PENG In Scena Al Teatro Vascello

Cinismo e ipocrisia: queste le due linee guida che hanno mosso l'ottima regia di Giacomo Bisordi su testo di Marius Von Mayenburg.

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Non poteva esserci migliore inaugurazione per l'apertura della stagione 2021/2022 del Teatro Vascello. Uno spettacolo che, al pari delle scatole cinesi, sforna quadri scenici sempre diversi che rappresentano via via lo sviluppo della storia.

Come in "The Truman Show" un regista/demiurgo riprende con la sua macchina da presa le vicissitudini di Ralf Peng, dalla sua nascita in poi: il parto, l'infanzia, l'educazione viziata dei genitori. Il tutto con la complicità e la compiacenza dei soggetti ripresi, i quali stanno (forse) mettendo in scena la loro vita buttandola in pasto al pubblico.

Cinismo e ipocrisia: queste le due linee guida che hanno mosso l'ottima regia di Giacomo Bisordi su testo di Marius Von Mayenburg.

Vi sono tantissimi spunti di riflessione in questo lavoro: il rinvio alla televisione pilotata del dolore, i genitori che viziano in modo esasperato i propri figli, la questione della violenza sulle donne anch'essa ironicamente gettata nel pubblico ludibrio, i giochi di potere (familiari e politici) che risultano fallimentari, cinici e ambigui.

Gli attori sono superbi. Tutti. Nessuno primeggia sull'altro poiché tutti sono egualmente sublimi nel tratteggiare le molteplici sfaccettature che comporta il rispettivo personaggio.

Si respira talmente tanto talento sul palco che alcuni elementi di scenografia risultano perfino superflui.

Da non perdere.

Mauro Toscanelli 

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