Chi Ha Paura Del Rosa Inaugurata Alla Galleria D’Arte Contemporanea Maja

Chi Ha Paura Del Rosa Inaugurata Alla Galleria D’Arte Contemporanea Maja

In un continuo rinascere di forme e modi, dunque, Ria (Rosaria) Lussi propone, provoca, dispone con il suo Rosa in tutte le sfumature

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Giovedì 30 Settembre 2021 si è inaugurata alla Galleria d’Arte Contemporanea Maja in via di Monserrato la Mostra di Ria Lussi dal titolo “Chi ha paura del Rosa?”; un inizio che pare provocatorio , in particolare sulla questione di disparità nell’arte contemporanea tra uomini e donne .

Dagli articoli di Julia Halperin, Charlotte Burns “ Female Artists Represent just 2 percent of the market. Here’ s why – and how that can change” , artnet.com,19 settembre 2019.È dimostrato infatti che di oltre 196,6 miliardi di dollari spesi in arte nelle aste tra il 2008 e il 2019 soltanto il 2 % sia stato destinato ai lavori delle artiste.

Non stupisce , dunque come un artista donna possa chiedersi se per caso il Rosa fa paura, una di quelle frasi appuntate su un taccuino e riportate fedelmente su una tela scritto in rosa appunto…Le sue 17 opere sono tondi monocromi, divertenti, irriverenti, giocosi e altamente femminili, figure autobiografiche che di volta in volta cambiano interpretazione e chiave di lettura, che rappresentano in un fare scherzoso quello che noi tutte desideriamo almeno una volta nella vita, cioè essere notate per quello che siamo, nella stramberia folle di un autoritratto o nella poesia del significato della parola, del colore, del fiore Rosa, che tutte bene o male ci accomuna, in un genere, una dimensione o una forma, non sappiamo.

Senz’altro una condizione transitoria come dice Ria in quanto molto ingiustamente trattata.

In un continuo rinascere di forme e modi, dunque, Ria (Rosaria) Lussi propone, provoca, dispone con il suo Rosa in tutte le sfumature, dal rosa antico al fucsia , la femminilità che vuole affermarsi, e ha voglia di essere riconosciuta al pari di un uomo, nell’Arte come nella società, con una semplice domanda che ci mette in disposizione d’animo per una riflessione sul mondo dell’Arte di oggi.

Nei suoi tondi monocromi, l’ironia, l’erotismo, il sussurro di parole d’amore,Rosa, rosae , rosae e poi i rosari,5, in vetro soffiato di Murano , vaso ispirato ad una novella boccaccesca a conclusione e segno di una ricerca sul tema del ritratto imperiale come rappresentazione del potere.. Ria Lussi ci offre con garbo ed eleganza il suo punto di vista, il suo pensiero accanto alla manifattura artistica, tra il sacro e il profano tutto ciò che è donna , femmina, offrendoci uno spunto di riflessione sull’Arte ai giorni nostri.

Monica Pecchinotti

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