Di Fiore In Fiore Gli Acquerelli Botanici A Spazio Arti Floreali

Di Fiore In Fiore Gli Acquerelli Botanici A Spazio Arti Floreali

Fino al prossimo 20 ottobre il nuovo Spazio Arti Floreali ospita la collettiva di arte botanica.

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Ha inaugurato lo scorso 7 ottobre nel cuore del centro storico di Roma a Vicolo della Campanella Spazio Arti Floreali, il nuovo spazio espositivo dello storico Studio Arti Floreali con una leggiadra collettiva di pittura botanica “Di fiore in fiore”.

Gli acquerelli botanici di Lucilla Carcano, Maria Lombardi, Alfredina Nocera, Luca M. Palermo, Angela Petrini, Carla Pucci da Filicaja, Daniela Savoia, Maria Rita Stirpe, Marina Ubertini, Milena Vanoli, Silvana Volpato ed Elena Zito, fanno bella mostra sulle pareti, regalandoci quello stupore misto ad emozione, che i fiori riescono a provocare nell’animo umano.

Uno spazio nuovo di cinquanta metri quadrati che collega lo Studio allo Spazio con un cortile interno, anch’esso fiorito, che potrà essere utilizzato per qualsivoglia tipo di presentazione, mostra o evento.

Alle pareti tra giochi lievi o più intensi di cromie piante, fiori, nelle loro mille declinazioni, tutte utilizzando una tecnica particolare e preziosa, quella della botanica dipinta, che si avvale di un medium specifico e difficile da usare, l’acquerello, con trasparenze e colori vibranti impressi in carte preparate, cartoncino o pergamena, con effetti di traslucido alabastro.

Tutte le opere esposte sono di artisti famosi anche a livello internazionale in quest’arte così particolare e delicata, e molto sono state esposte in Musei ed Orti Botanici italiani, fino ad approdare negli esclusivi Kew Gardens di Londra.

Ed è proprio grazie ad uno degli artisti in mostra Luca Palermo - che ha alcune delle sue opere esposte al Castello di Windsor, nella Casa regnante inglese - che è stato possibile riportare alla luce questa particolare forma d’arte, ricercando modalità e tecniche negli antichi testi ed insegnandole per anni.

Meravigliosi gli Iris impreziositi da variopinte farfalle proprio di Luca Palermo, così come le due opere di Maria Lombardi che sono una sferzata adrenalinica di colore sul candore delle pareti. Tutte le opere in mostra sono realizzate talmente minuziosamente e con dovizia di particolari che manca solo la possibilità di inebriarsi dei profumi delle varie specie rappresentate.

Spazio Arti Floreali, proprio perché neonato spazio espositivo ha invitato a partecipare all’opening il Prof. Fabio Garbari, ordinario di Botanica sistematica presso la Facoltà di Scienze M.F.N. e poi presso la Facoltà di Agraria dell’Università di Pisa, dove ha diretto per diversi anni l’Orto Botanico e il Dipartimento di Scienze botaniche, Presidente della Società Botanica Italiana. A seguire ci sarà un secondo evento a tema, incentrato sullo stretto rapporto tra Botanica e Ambiente, che avrà luogo giovedì 14 ottobre, dove saranno presenti Giulia Caneva, Professore Ordinario di Botanica Ambientale ed Applicata dell’Università Roma Tre, e il naturalista ed entomologo Enzo Colonnelli, esperto mondiale di insetti coleotteri curculionidi, ben conosciuto nella comunità scientifica nazionale ed internazionale. Mentre al finissage di mercoledì 20 ottobre sarà presente Alberta Campitelli, storica dell’Arte e dei giardini, ed ex direttore del Macro e dell’Ufficio Ville e Parchi Storici del Comune di Roma, responsabile della gestione e della conservazione di 42 complessi, nonché artefice di importanti restauri, tra cui Villa Borghese e Villa Torlonia.

Come ha dichiarato la botanica Giulia Caneva: “…tutto ciò viene suggerito da queste meravigliose opere dove si diventa un’ape, una farfalla, o anche un coleottero o una ranocchia vorace, che si avvicina a un mondo in cui immergersi e godere di colori, forme, profumi e sapori. L’occhio e il pennello degli artisti percorrono strade per noi inconsuete, magari al termine di una fioritura, o in una fase precoce di sviluppo, o attraverso steli che non sono oggetto della nostra usuale attenzione e trasformano questo mondo silente in un vero protagonista. Complice è certamente una lente di ingrandimento su particolari visti, ma non osservati, su inquadramenti ribaltati, su fenologie trascurate…”.

Lasciatevi stupire dalla pittura botanica a Spazio Arti Floreali, fino al prossimo 20 ottobre, ne vale la pena!

Articolo di Stefania Vaghi

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